Ci sono luoghi magici
dove non è possibile riconoscere il confine
tra il finito e il non finito
tra l’orizzonte e il suo oltre
ci sono luoghi originari
sospesi tra il magico e il sacro
dove tutto ciò che è anima
si manifesta
nei fiori, negli alberi
nella pietra, negli insetti
luoghi capaci di custodire e ospitare
tutto ciò che è vita, azione e memoria
luoghi capaci di invocare
l’opera e l’ingegno degli architetti
e il geniale lavoro degli scalpellini.
Fabrizio Pagni è nato e vive in Toscana, dove insegna. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli, nel 2004 il volume Roberto Mussapi poeta (Noubs 2004) e Il necessario incanto. Conversazione sulla poesia (Le Lettere, 2006). Questa poesia è tratta da L’anima e il fango, Noubs, 2009, con prefazione di Roberto Mussapi.