Posted on 31 dicembre 2011

Valentina Faricelli ci segnala “IL VALORE DELL’ATTESA”…

La nostra amica giornalista Valentina Faricelli, infaticabile nella ricerca della bellezza, ci ha segnalato un Paolo Giordano da leggere assolutamente, una riflessione svagata ma terribilmente seria nelle sue implicazioni concrete sul valore dell’attesa. L’articolo è presente sul Corriere.it, vi invitiamo a leggerlo…

http://www.corriere.it/cultura/11_dicembre_24/giordano-valore-attesa-natale_cd8e3602-2e1e-11e1-8940-3e9727959452.shtml

 

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Poesia inedita di SILVIA MOLESINI

Silvia Molesini, nata a Bussolengo (Vr) il 14 luglio 1966, vive e lavora come psicoterapeuta a Costermano. Ha pubblicato le raccolte Nuova noia (Ibiskos ed. 1987), L’indivia (Campanotto ed. 2001), Il corpo recitato (I figli belli ed. 2004), Lezioni di vuoto (Liberodiscrivere ed. 2006). Ha partecipato al romanzo a rete Rifrazioni scomposte su corpo 12 e, per circa due anni, membro fondatore, al progetto Karpòs. È presente in diverse antologie e in qualche rivista letteraria (Le voci della luna, Filling Station, L’ortica, Critère, Niedergasse) ed è stata segnalata in concorsi di poesia (nel 2008 : con Esanimando al Premio Montano e al premio Mazzacurati/Russo con Cahiér corpo piccolo ). Collabora con www.absolutepoetry.com, zeropoetry e viadellebelledonne. Cahiér de doléances, raccolta inedita 1995-2000 è collocata su www.inedito.it.

Work in progress e sito di riferimento: Nascita e morte (titolo provvisorio).

Letture su www.myspace.com/molesini (Alle quattro e venti circa). Dulcis in fundo, 13 algebriche mistiche.

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A SILVIA

di SILVIA MOLESINI

A Sylvia (in nome di Nicholas)

Ciao Silvia nella tua pietrificata

esistenza sul

mondo ricamato degli altri oggi

è il giorno che ti rileggo, frastornata

e mi sovviene l’eterno che abbaia

penso alla stanza di una statua

e ad una cosa troppo vasta per

amarci che niente basta a amarla

la tua camera buia seppellita

l’isola sfolgorante degli insonni

la sciarpa di Isadora strozzata.

Ciao triste forte potente parola

tutti innamorammo davvero

tutti ci uccidemmo per te scritta

nel deserto mai abbastanza vero

e a descrizione attenta e a

veleno non letterale ma scolpito

a miele d’occhio d’uva e a occhio

di ragno, una visione austera

visto tutto: l’esilità del luogo portante

la maschera obbligata dell’incontro

i desideri che si catafrattano

e un gesto monco sulla pelle delle ossa.

Silvia Molesini

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USCIRE VARCARE RAGGIUNGERE: AUGURI da casa Noubs!

Sempre aperto teatro è uno struzzo poetico datato 1999, parto felice di colei che non ha bisogno di presentazioni, Patrizia Cavalli.

In questo sempre aperto teatro di epigrammi del cuore, con le sue stragi, i voli, l’azzurro terso della tradizione e un riso sottile che nutre le radici del mondo, Noubs ha trovato l’augurio con cui inaugurare il maledetto(?) 2012: resa o condanna? Ascesa o caduta? Bianco o nero? Vita o resurrezione? Andata o ritorno?

Staremo a vedere, certo non passivi.

Leggete bene ciò che vi proponiamo, in queste parole vi è speranza senza aggettivi. Vi è speranza umana.

Intanto a voi, cari lettori, auguri belli!

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Ma voi siete cristiani?

Allora siate cristiani.

La sera si potrebbe.

E’ per questo potere che è la vita,

questo ritardo. Questi mazzi di fiori

non portati, poi in un sol colpo

in morte consegnati. Quanti fiori!

Eppure si potrebbe.

Uscire, varcare, raggiungere.

Patrizia Cavalli, Sempre aperto teatro, Einaudi 1999

 

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