Pescara, 16 febbraio 2012
Alcuni anni fa, quando iniziai a cercare un editore per pubblicare il mio
romanzo giallo SPIANDO LA NOTTE (che a quel tempo non si intitolava
ancora così) non avevo le idee molto chiare su come fare: a quali editori
dovevo inviarlo in visione, per avere maggiori probabilità di ricevere una
risposta positiva? Dovevo puntare solo su quelli specializzati in narrativa
poliziesca, o mi conveniva spaziare anche sugli altri, interessati a generi
lontani dal thriller?
Ero confuso, lo riconosco. Avevo in mente solo una regola, una regola
d’oro che mi era stata inculcata da un amico scrittore di Bologna.
“Perché devi pagare per pubblicare un libro, quando puoi trovare degli
editori disposti a darti loro dei soldi, in cambio del tuo lavoro?” mi ripeteva
sempre questo mio amico. La regola che avevo deciso di seguire era
dunque la seguente: avrei affidato il mio romanzo al primo editore che non
mi avesse chiesto denaro in cambio. E così è stato: più o meno un anno fa,
SPIANDO LA NOTTE è stato pubblicato dalla NOUBS Edizioni.
Prima di imbattermi nella NOUBS, ho rifiutato varie proposte di contratto
a pagamento da parte di altri editori. Di fatto, quando avevo affidato a
questi editori la valutazione del mio romanzo, ignoravo che si trattasse di
ditte che chiedevano soldi: immagino che avrei dovuto informarmi meglio,
ma l’inesperienza ci porta a volte a fare scelte affrettate.
La scelta della NOUBS invece è stata decisamente felice, perché dietro
questo marchio ho trovato un editore che, oltre ad essere colto e preparato,
è uno che ama sul serio il suo lavoro. Disinteressatamente. Senza cedere
alle tentazioni di facili profitti.
Fabrizio Di Marco
Innanzitutto un saluto a tutta la rete .
Ed è proprio dalla rete che purtroppo qualche amico mi ha segnalato un’incredibile notizia.
Le Edizioni Noubs sono nella lista nera delle case editrici che pubblicano opere prime a pagamento!!!
Notizia che mi riempie di tristezza, primo perchè è totalmente falsa e secondo perchè è l’ennesima dimostrazione che in questo paese concetti come sperimentazione, innovazione e libertà creativa danno evidentemente ancora molto fastidio.
Mi rivolgo ora principalmente a tutti coloro che come me condividono la passione per la scrittura.
Voglio raccontarvi una storia, che poi è la mia storia, o meglio, la storia della mia opera prima, l’ormai mitologico “PASTICCIO DI GRANO”.
Più o meno tra anni fa ho completato la stesura del mio romanzo e come sanno un pò tutti gli scrittori in erba ho cominciato il solito snervante iter di spedizione alle varie case editrici, un po’ via mail e un po’ via posta.
E’ stato un parto difficile perchè mio malgrado ho notato che il titolo era stato clamorosamente
frainteso dal mondo editoriale Italico.
Sì, perchè la parola GRANO ha fatto sentire una serie di “stampatori di libri”(non posso definirli EDITORI)
in diritto di richiedere veramente un sacco di GRANO al sottoscritto per vedere coronato il proprio sogno
di scrittore esordiente.
E infatti dopo aver spedito praticamente ad ogni editore italiano il mio scritto sono fioccate le risposte (e anche le non risposte per la verità).
Mi sembra quasi di sentirli nei loro uffici…” Guarda questo! E’un PASTICCIONE pieno di GRANO, fa proprio al caso nostro!!”
Di quanto GRANO si parla? Beh…avete presente i campi nei quadri di Van Gogh?
In estrema sintesi eccovi le prime “proposte editoriali” che trovai nella mia cassetta della posta :
GRUPPO ALBATROS IL FILO – 2340 EURO (un paio di mensilità del mio attuale lavoro!)
DAVIDE ZEDDA EDITORE – 600 EURO
STATALE 11 EDITRICE – 1980 EURO
ALETTI EDITORE – 1120 EURO
STATALE 11 EDITRICE – 450 EURO (ebbene sì, questi hanno provato il rilancio al ribasso!)
Queste sono state le mie prime deprimenti risposte da parte del mondo letterario.
Ero frustrato al punto che quando ho aperto la busta proveniente da una (per me) sconosciuta casa editrice abruzzese e ci ho trovato dentro un contratto editoriale dove non dovevo spendere nemmeno un euro, mi son detto “Non è possibile, QUESTI MI PUBBLICANO IL ROMANZO GRATIS!!!” e poi, ripensando e riguardando i precedenti contratti mi son detto : ” Non sono di certo una casa editrice seria se pubblicano gratis…”
Poi mia moglie mi ha aperto gli occhi ” Michele, forse questi ti pubblicano perchè il tuo romanzo a differenza degli altri LO HANNO LETTO, e a quanto pare gli è pure piaciuto parecchio!”.
Il resto è storia recente. Il mio libro ha vinto un premio ed è stato pubblicato l’estate scorsa…
Il mio unico esborso è stato all’ufficio postale quando ho spedito in Abruzzo a Max Pamio e gli altri il mio scritto.
Cari scrittori in nuce,
pubblicare la vostra opera pagando qualcuno è come fare sesso a pagamento.
Non saprete mai se siete veramente “bravi a letto”!
(spero che nessuna puttana mi quereli per averla paragonata ai “vili stampatori”)
LUNGA VITA ALLA PASSIONE DI SCRIVERE E DI LEGGERE
LUNGA VITA A NOUBS AMICI!!

