Posted on 17 febbraio 2012

GLI SCRITTORI MANDETTA E MARCHESI NON PAGANO LA NOUBS PER ESORDIRE…

Riportiamo le brevi dichiarazioni spontanee di Pierpaolo Mandetta e Andrea Marchesi, esordienti Noubs: grazie ragazzi!

Salve,
mi chiamo Pierpaolo Mandetta e ho ricevuto da poco il contratto di
pubblicazione dalla Noubs Edizioni per il mio romanzo. Con dispiacere vengo a
sapere delle maldicenze nei confronti della casa editrice e con forza confermo
che non mi è stato chiesto alcun contributo, sotto nessuna formula. Sono, anzi,
molto contento della possibilità di pubblicare con la Noubs.

Pierpaolo Mandetta, poeta

Volevo portare la mia umilissima testimonianza in merito a quelloscritto da Federica. “Nodi” il mio libro d’esordio è in uscita per Noubs e non mi è stato chiesto nennun quattrino anzi, come diceva Federica, l’editore mi paga per pubblicare. Cosa molto rara nell’ambito della poesia ed è giusto sottolinearlo. Scusate l’intrusione.

Andrea Marchesi, poeta

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SONO FABRIZIO DI MARCO E LA NOUBS NON MI HA MAI CHIESTO UN CENTESIMO…

Il nostro astrofisico, in tutti i sensi, Fabrizio Di Marco scrive…

Grazie Fabrizio!

 

Pescara, 16 febbraio 2012

 

Alcuni anni fa, quando iniziai a cercare un editore per pubblicare il mio

romanzo giallo SPIANDO LA NOTTE (che a quel tempo non si intitolava

ancora così) non avevo le idee molto chiare su come fare: a quali editori

dovevo inviarlo in visione, per avere maggiori probabilità di ricevere una

risposta positiva? Dovevo puntare solo su quelli specializzati in narrativa

poliziesca, o mi conveniva spaziare anche sugli altri, interessati a generi

lontani dal thriller?

Ero confuso, lo riconosco. Avevo in mente solo una regola, una regola

d’oro che mi era stata inculcata da un amico scrittore di Bologna.

Perché devi pagare per pubblicare un libro, quando puoi trovare degli

editori disposti a darti loro dei soldi, in cambio del tuo lavoro?” mi ripeteva

sempre questo mio amico. La regola che avevo deciso di seguire era

dunque la seguente: avrei affidato il mio romanzo al primo editore che non

mi avesse chiesto denaro in cambio. E così è stato: più o meno un anno fa,

SPIANDO LA NOTTE è stato pubblicato dalla NOUBS Edizioni.

Prima di imbattermi nella NOUBS, ho rifiutato varie proposte di contratto

a pagamento da parte di altri editori. Di fatto, quando avevo affidato a

questi editori la valutazione del mio romanzo, ignoravo che si trattasse di

ditte che chiedevano soldi: immagino che avrei dovuto informarmi meglio,

ma l’inesperienza ci porta a volte a fare scelte affrettate.

La scelta della NOUBS invece è stata decisamente felice, perché dietro

questo marchio ho trovato un editore che, oltre ad essere colto e preparato,

è uno che ama sul serio il suo lavoro. Disinteressatamente. Senza cedere

alle tentazioni di facili profitti.

 

Fabrizio Di Marco

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SONO MICHELE GHILOTTI E NON HO MAI PAGATO LA NOUBS PER PUBBLICARE

La lettera di Michele Ghilotti, autore de Pasticcio di Grano, Noubs 2011…

Grazie Michele carissimo!

 

Innanzitutto un saluto a tutta la rete .

Ed è proprio dalla rete che purtroppo qualche amico mi ha segnalato un’incredibile notizia.

Le Edizioni Noubs sono nella lista nera delle case editrici che pubblicano opere prime a pagamento!!!

Notizia che mi riempie di tristezza, primo perchè è totalmente falsa e secondo perchè è l’ennesima dimostrazione che in questo paese concetti come sperimentazione, innovazione e libertà creativa danno evidentemente ancora molto fastidio.

Mi rivolgo ora principalmente a tutti coloro che come me condividono la passione per la scrittura.

Voglio raccontarvi una storia, che poi è la mia storia, o meglio, la storia della mia opera prima, l’ormai mitologico “PASTICCIO DI GRANO”.

Più o meno tra anni fa ho completato la stesura del mio romanzo e come sanno un pò tutti gli scrittori in erba ho cominciato il solito snervante iter di spedizione alle varie case editrici, un po’ via mail e un po’ via posta.

E’ stato un parto difficile perchè mio malgrado ho notato che il titolo era stato clamorosamente

frainteso dal mondo editoriale Italico.

Sì, perchè la parola GRANO ha fatto sentire una serie di “stampatori di libri”(non posso definirli EDITORI)

in diritto di richiedere veramente un sacco di GRANO al sottoscritto per vedere coronato il proprio sogno

di scrittore esordiente. 

E infatti dopo aver spedito praticamente ad ogni editore italiano il mio scritto sono fioccate le risposte (e anche le non risposte per la verità).

Mi sembra quasi di sentirli nei loro uffici…” Guarda questo! E’un PASTICCIONE pieno di GRANO, fa proprio al caso nostro!!”

Di quanto GRANO si parla? Beh…avete presente i campi nei quadri di Van Gogh?

In estrema sintesi eccovi le prime “proposte editoriali” che trovai nella mia cassetta della posta :

 GRUPPO ALBATROS IL FILO – 2340 EURO (un paio di mensilità del mio attuale lavoro!)

 DAVIDE ZEDDA EDITORE – 600 EURO

 STATALE 11 EDITRICE – 1980 EURO

 ALETTI EDITORE – 1120 EURO

 STATALE 11 EDITRICE – 450 EURO (ebbene sì, questi hanno provato il rilancio al ribasso!)

Queste sono state le mie prime deprimenti risposte da parte del mondo letterario.

Ero frustrato al punto che quando ho aperto la busta proveniente da una (per me) sconosciuta casa editrice abruzzese e ci ho trovato dentro un contratto editoriale dove non dovevo spendere nemmeno un euro, mi son detto “Non è possibile, QUESTI MI PUBBLICANO IL ROMANZO GRATIS!!!” e poi, ripensando e riguardando i precedenti contratti mi son detto : ” Non sono di certo una casa editrice seria se pubblicano gratis…”

Poi mia moglie mi ha aperto gli occhi ” Michele, forse questi ti pubblicano perchè il tuo romanzo a differenza degli altri LO HANNO LETTO, e a quanto pare gli è pure piaciuto parecchio!”.

Il resto è storia recente. Il mio libro ha vinto un premio ed è stato pubblicato l’estate scorsa…

Il mio unico esborso è stato all’ufficio postale quando ho spedito in Abruzzo a Max Pamio e gli altri il mio scritto.

 Cari scrittori in nuce,

pubblicare la vostra opera pagando qualcuno è come fare sesso a pagamento.

Non saprete mai se siete veramente “bravi a letto”!

(spero che nessuna puttana mi quereli per averla paragonata ai “vili stampatori”)

 LUNGA VITA ALLA PASSIONE DI SCRIVERE E DI LEGGERE

LUNGA VITA A NOUBS AMICI!!

 

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SONO MARCO MARSULLO, HO 27 ANNI E NON HO MAI PAGATO PER PUBBLICARE, TANTOMENO CON LA NOUBS EDIZIONI…

Lettera di uno dei nostri autori migliori, tanto bravo da essere arrivato a pubblicare con Einaudi.

Grazie Marco!

Sono Marco Marsullo, ho 27 anni (da poco), e non ho MAI pagato per pubblicare e ODIO qualsiasi forma di editoria a pagamento. Nel 2009 con la Noubs edizioni ho pubblicato un libro di racconti, “Ho Magalli in testa ma non riesco a dirlo”, e mai e poi mai ho avuto alcuna richiesta di contributo spese o acquisto copie da parte di Massimo Pamio, direttore editoriale della casa editrice. Che, anzi, si è sempre dimostrato disponibile e cordiale con me. Porterò sempre nel cuore questa mia prima esperienza editoriale. Infatti, la notizia su internet che la Noubs fosse tra gli editori ”a doppio binario” mi aveva sorpreso. Per quello che riguarda la mia esperienza, ribadisco fermamente: NON HO MAI PAGATO UN CENTESIMO, Né ACQUISTATO ALCUNA COPIA, PER PUBBLICARE CON LA CASA EDITRICE NOUBS EDIZIONI DI CHIETI.

In fede, Marco Marsullo.

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NOUBS EDITORE “EAP”? NO, GRAZIE.

Siamo alle solite, le solite dinamiche dell’italietta alla quale (ci) siamo condannati. Questa volta nel mirino dell’informazione corriva e infamante è capitata proprio la Noubs. Vi spieghiamo brevemente cosa è accaduto.

Tutto parte (ahinoi) ancora una volta da Facebook. Accediamo al nostro account, apriamo la posta e troviamo un messaggio di un certo Riccardo Barbagallo, collaboratore dell’interessante spazio “Gli amanti dei libri“; Riccardo prima ci offre visibilità gratuita sul suo sito per il nostro concorso Calendiario, poi ritira tutto per incompatibilità, dicendo che la loro è una politica “NO-EAP”. Noi, da perfetti ignoranti, crediamo che l’eap sia un formaggio sintetico, chiediamo così spiegazioni a Riccardo che risponde:

“Nel sito di Michela Murgia siete segnalati come doppio binario:

http://www.michelamurgia.com/di-cultura/libri/lista-eap-e-a-doppio-binario”

E’ proprio il caso di dire “APRITI CIELO”.

Da una breve ricognizione scopriamo di essere presenti nientepopodimeno che sul sito di Loredana lipperini, al seguente link:

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/12/12/ah-la-mia-lista-doman-mattina/

e comprendiamo che tutto è partito da qui, per mano di Linda Racca:

http://www.writersdream.org/forum/index.php?app=ccs

Con l’intento di non minacciare nessuno, ma certamente di far valere i nostri diritti di CASA EDITRICE LESA DA INFORMAZIONI NON CORRISPONDENTI AL VERO, scriviamo alla signora Lipperini, a Michela Murgia e al team di Writerdream.

I desolanti e amarissimi risultati sono questi:

1) Loredana Lipperini (con acida superficialità) risponde che appena verificata come certa la scorrettezza delle sue fonti, toglierà il nostro nome dalla lista;

2) Daniele Pinna, dell’agenzia Kalama per conto della Murgia, ci risponde – con grande disponibilità – più o meno con le stesse parole della Lipperini;

3) Quelli di WD, fonte dell’infamia, proprio non rispondono.

Ora, al di là del fatto che quella lista non è stata ancora corretta, non abbiamo ricevuto UNA, DICIAMO UNA SCUSA DA NESSUNO DI LORO.

Queste le nostre considerazioni:

1) Ci pare assurdo che personaggi dallo spessore culturale come quello di Loredana Lipperini o Michela Murgia riportino, senza VERIFICHE E CERTIFICAZIONI, INFORMAZIONI (ALMENO IN PARTE) FALSE E INFAMANTI, per quanto i ragazzi di Writer’s dream siano bravi e appassionati;

2) Ci pare assurdo che nessuno ci abbia mai contattato per verificare il nostro essere EAP o meno: si vuole fare informazione PULITA E RESPONABILE O SI HA SOLO BISOGNO DI PUBBLICITA’?

3) Ci pare assurdo che mentre DEBBANO ESSERE CHIARAMENTE LEGGIBILI I NOMI DI CHI FA EDITORIA A DOPPIA PISTA, CIO’ NON VALGA PER CHI DENUNCIA L’ESECRABILE PRATICA: NESSUNO DEI SIGNORI/E SUCCITATI, INFATTI, CI HA VOLUTO DIRE CHI ABBIA MESSO IN GIRO TALI CAZZATE SULLA NOUBS. UN CASO?

Siamo giunti alla conclusione che qualcuno vuole screditarci: un editore concorrente? Un autore respinto? Un autore che non abbiamo “curato” a dovere? Qualche cretino (e ce ne sono tanti in Abruzzo) che al posto di andare a zappare la terra, si ostina ad atteggiarsi scrittore?

Speriamo vivamente di essere cancellati da quelle liste quanto prima; speriamo vivamente che l’autore di tali menzogne esca allo scoperto; speriamo vivamente che le persone coinvolte nell’incidente rinsaviscano rendendosi conto di cosa sia UNA CORRETTA INFORMAZIONE. Speriamo vivamente che gli scrittori facciano gli scrittori, i giornalisti i giornalisti e gli editori gli editori.

Infine, ci scusiamo sentitamente con i nostri autori, forse i soggetti più colpiti da tali cretinerie.

Generosi e adorabili stanno inviando lettere aperte a testimonianza della gratuità e passione del lavoro svolto dalla casa editrice Noubs.

 

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