Una figura come quella di Francesco Iengo raramente è di passaggio sulla Terra, ma quando accade il cuore di chi tocca si scioglie in pura gratitudine.
Considerato che l’anno 2012 bisogna iniziarlo necessariamente bene, dati i tempi, oggi vi doniamo molta poesia: che il suo occulto mantra possa aiutarci?
A voi la lettura, a voi il giudizio…
FRANCESCO IENGO
Quadro metafisico II
Quando chi ci sovrasta ode gli astanti
ostare ad alte grida ad ogni arresto
e detestare ogni constatazione
di colpa, sosta un attimo finché
insofferente di restare inerte
uccide tutti e seguita in eterno
a stare.
Se continua così, sottostaremo
sempre più a sottoposti, resteremo
riposti, arresteremo posizioni
ostative (magari sovrapponendo
astanze ad opposizioni), ed infine
sovrasteremo a deposti cui consta
che apporre stia al detestare, ahimé, come
comporre al nulla. Emaneremo istanze.
Francesco Iengo, nato a Udine nel 1938, morto a Chieti nel 2000, docente tra i più amati dell’Università di Chieti, ha pubblicato numerosi saggi in volume e anche poesie, tra cui queste tratte da Variazioni Goldberg 1995-1996, Noubs.
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