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LA BIBLIOMANZIA TI CAMBIA LA VITA, PAROLA DI NOUBS…

BIBLIOMANZIA

DIMMI CHE LEGGI E TI DIRO’ CHI SEI

Il primo servizio on line delle Edizioni Noubs!

Inviate tramite e mail a: manoscritti@noubs.it:

1) luogo e data di nascita

2) alcuni dei titoli che leggete

3) i libri che preferite.

Tre esperti (uno psicologo, un astrologo e uno scrittore) vi indicheranno le caratteristiche della vostra personalità e le propensioni. Inoltre, vi consiglieranno di leggere il libro che potrà cambiare (in meglio) la vostra vita. Per il servizio, non chiediamo nulla, ma solo di fare a voi stessi un regalo, acquistando uno dei titoli e book delle edizioni Noubs oppure uno dei libri delle edizioni Noubs a vostra scelta tra: AA.VV. – Il primo giorno di lavoro,

Michele Ghilotti – Pasticcio di grano,

Jorge Ibarguengoitia – La legge del menga,

Marco Marsullo – Ho Magalli intesta ma non riesco a dirlo,
 
AA.VV. – Tutto il nero dell’Italia,
 
AA.VV. -Tutto il nero del Piemonte.
VISITATE IL NOSTRO SITO > SEZIONE CATALOGO WWW.NOUBS.IT

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ALESSANDRO BERTANTE E I SEMINATORI D’ODIO

In questi giorni in rete, soprattutto sui social network più utilizzati, corre veloce la eco delle parole di Alessandro Bertante, geniale scrittore milanese che in un articolo per il Fatto Quotidiano ha dato finalmente voce e sfogo alla denuncia di una peste tutta italiana, quella dei “seminatori d’odio”. Ovviamente siamo in ambienza letteraria, o più in generale culturale, declinata nel mare magnum degli spazi letterari che tentano giorno per giorno di promuovere democraticamente (?) la fenomenologia contemporaena della letteratura nostrana: proprio in tali spazi i seminatori d’odio pare attecchiscano, bubboni il cui volume cresce in modo direttamente proporzionale alla propria frustrazione. Bertante ce ne indica cinquanta, ma sospettiamo siano infiniti.

Rimandiamo direttamente alla lettura dell’articolo, ponendo in essere un ulteriore interrogativo collaterale a quanto trattato da Bertante: ma coloro – seminatori d’odio inclusi – che da mane a sera non fanno altro che parlare di letteratura, quando scrivono?

Buona lettura!

Seminatori d’odio, di Alessandro Bertante

 

 

ALESSANDRO BERTANTE

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Il “cartiglio d’ombra” del poeta Maurizio Landini

Segnaliamo questo intelligente spazio votato al cielo della poesia e delle immagini:

http://cartigliodombra.blogspot.com/

Il suo ideatore nonché curatore è Maurizio Landini, nato ad Ancona nel 1972. Ha scritto le sue prime poesie nel 1986, ispirandosi a un disco di Jean Michel Jarre. Poi si è appassionato a un sacco di cose come la musica elettronica, la fantascienza, i soldatini e l’antropologia culturale, senza rinunciare alla mania di scrivere. La sua prima silloge, “Permanenze Lontane” (Edizioni della Sera), è del 2011. Nello stesso anno ha creato il progetto di poesia e immagine e “Versigrafìe”.

 

MAURIZIO LANDINI

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QUADRO METAFISICO II, una poesia del carissimo FRANCESCO IENGO

Una figura come quella di Francesco Iengo raramente è di passaggio sulla Terra, ma quando accade il cuore di chi tocca si scioglie in pura gratitudine.

Considerato che l’anno 2012 bisogna iniziarlo necessariamente bene, dati i tempi, oggi vi doniamo molta poesia: che il suo occulto mantra possa aiutarci?

A voi la lettura, a voi il giudizio…

FRANCESCO IENGO
Quadro metafisico II

Quando chi ci sovrasta ode gli astanti
ostare ad alte grida ad ogni arresto
e detestare ogni constatazione
di colpa, sosta un attimo finché
insofferente di restare inerte
uccide tutti e seguita in eterno
a stare.

Se continua così, sottostaremo
sempre più a sottoposti, resteremo
riposti, arresteremo posizioni
ostative (magari sovrapponendo
astanze ad opposizioni), ed infine
sovrasteremo a deposti cui consta
che apporre stia al detestare, ahimé, come
comporre al nulla. Emaneremo istanze.

Francesco Iengo, nato a Udine nel 1938, morto a Chieti nel 2000, docente tra i più amati dell’Università di Chieti, ha pubblicato numerosi saggi in volume e anche poesie, tra cui queste tratte da Variazioni Goldberg 1995-1996, Noubs.

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Valentina Faricelli ci segnala “IL VALORE DELL’ATTESA”…

La nostra amica giornalista Valentina Faricelli, infaticabile nella ricerca della bellezza, ci ha segnalato un Paolo Giordano da leggere assolutamente, una riflessione svagata ma terribilmente seria nelle sue implicazioni concrete sul valore dell’attesa. L’articolo è presente sul Corriere.it, vi invitiamo a leggerlo…

http://www.corriere.it/cultura/11_dicembre_24/giordano-valore-attesa-natale_cd8e3602-2e1e-11e1-8940-3e9727959452.shtml

 

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Poesia inedita di SILVIA MOLESINI

Silvia Molesini, nata a Bussolengo (Vr) il 14 luglio 1966, vive e lavora come psicoterapeuta a Costermano. Ha pubblicato le raccolte Nuova noia (Ibiskos ed. 1987), L’indivia (Campanotto ed. 2001), Il corpo recitato (I figli belli ed. 2004), Lezioni di vuoto (Liberodiscrivere ed. 2006). Ha partecipato al romanzo a rete Rifrazioni scomposte su corpo 12 e, per circa due anni, membro fondatore, al progetto Karpòs. È presente in diverse antologie e in qualche rivista letteraria (Le voci della luna, Filling Station, L’ortica, Critère, Niedergasse) ed è stata segnalata in concorsi di poesia (nel 2008 : con Esanimando al Premio Montano e al premio Mazzacurati/Russo con Cahiér corpo piccolo ). Collabora con www.absolutepoetry.com, zeropoetry e viadellebelledonne. Cahiér de doléances, raccolta inedita 1995-2000 è collocata su www.inedito.it.

Work in progress e sito di riferimento: Nascita e morte (titolo provvisorio).

Letture su www.myspace.com/molesini (Alle quattro e venti circa). Dulcis in fundo, 13 algebriche mistiche.

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A SILVIA

di SILVIA MOLESINI

A Sylvia (in nome di Nicholas)

Ciao Silvia nella tua pietrificata

esistenza sul

mondo ricamato degli altri oggi

è il giorno che ti rileggo, frastornata

e mi sovviene l’eterno che abbaia

penso alla stanza di una statua

e ad una cosa troppo vasta per

amarci che niente basta a amarla

la tua camera buia seppellita

l’isola sfolgorante degli insonni

la sciarpa di Isadora strozzata.

Ciao triste forte potente parola

tutti innamorammo davvero

tutti ci uccidemmo per te scritta

nel deserto mai abbastanza vero

e a descrizione attenta e a

veleno non letterale ma scolpito

a miele d’occhio d’uva e a occhio

di ragno, una visione austera

visto tutto: l’esilità del luogo portante

la maschera obbligata dell’incontro

i desideri che si catafrattano

e un gesto monco sulla pelle delle ossa.

Silvia Molesini

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Estratto di MASSIMO PAMIO, dalla silloge poetica Amormorio

L’anima del mondo pare riposi, si tormenti, evapori nei versi dell’ultima raccolta di Massimo Pamio, Amormorio, Edizioni Noubs 2010.

Ne riportiamo un estratto, per donarvi la bellezza che meritate.

XLVI

Si perde, l’amore fedele:

si perde e s’annulla, poi che il mio verso

non resta. Brucia ogni voce, se brucia

il silenzio. Quando di tutto

sarà appena un rigo di lacrima

XLVII

augurio

rose cresciute nel deserto

son diciassette

il diciottesimo è l’augurio

del cuore della mente

per tutto il mondo che potrai avere

e che nessuno ha mai avuto

per tutto ciò che potrai essere

e che nessuno mai è stato.

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Vigilia di Natale, inedito di ANDREA MARCHESI

Andrea Marchesi è un giovane poeta (bergamasco che vive a Pavia) di cui è in corso di pubblicazione, per le Edizioni Noubs, l’opera prima, un testo che, già vincitore del Premio Opera Prima “Marina Celiani De Lollis”, rivela le qualità di una nuova, autentica voce che si farà certamente strada nella storia della poesia italiana.

Senza distruggere l’innumerevole l’uomo non sa stare/ o senza comprimere filosoficamente delle dosi di infinito”: lo sforzo conoscitivo di questa lirica è continuo, e si agita tra pienezza e mancanza, e non frequenta vie di mezzo, perché non c’è tempo più agitato e assetato d’estremo come la giovinezza. Eppure, a volte, questa tensione si scioglie e improvvisamente appare una verità definitiva, soprattutto nella dimensione esistenziale, individuale: “senza averti non mi sarei mai trovato”, e qui Marchesi coglie la verità del singolo: solo una persona ci delimita, ci limita e si riconosce in noi; solo in quella ci riconosciamo, ci ricomponiamo, quella che ci permette un profondo comunicarci e accoglie il bisogno di esprimersi e di annullarsi della nostra anima interiore, e ci rivela che noi siamo in un gesto, in un atteggiamento, in un modo di comunicare, di baciare, di accarezzare, di sorridere, di ridere, in una serie di esercizi che si ripetono e nel ripetersi formano la nostra contingenza, il nostro consistere, ovvero il modo di essere del nostro unico autentico labilissimo Io (…) (dalla nota critica di Massimo Pamio).

 

Leggi l’articolo completo

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Poesia inedita di Mario Lunetta, Opzione deviata

Mario Lunetta, uno dei maggiori poeti italiani viventi, caro amico delle Edizioni Noubs, persona dalla bontà delicata e dall’intelletto forte, appassionato, ci ha donato una sua poesia inedita. Noi la doniamo a voi, nella sua tersa bellezza dicembrina.

 

MARIO LUNETTA

Opzione deviata

Le mie furbizie credo siano rimaste tutte nel ventre di mia madre

tenerissima donna piena di timori e tremori timidezze labilità

quando sono venuto al mondo come si dice in cerca di chissà cosa

chissà con quali pretese. Ora so soltanto che a costruirmi

tutte le mie ingenuità ho fatto una fatica mostruosa e tuttavia

non me ne pento. Le mie difese cedono un giorno dopo l’altro

ed è sempre più chiaro che solo le eccedenze hanno un senso.

Tutto ciò che si risparmia è qualcosa di non esperito qualcosa

di non vissuto. La verità o ciò che così viene denominato

non è l’opposto della menzogna ma una sua opzione deviata

un suo irrealizzato desiderio. Ecco perché tentare di definire

esattamente il proprio profilo è come insultare lo scirocco

fare linguacce agli acquitrini. Non ho paura di niente se non

di me stesso della mia immaginazione troppo povera stenta

piena di rumori non decifrati. Sento che i miei occhi sono

sempre più inadeguati a definire le cose le loro ombre smarrite

Sento che i volti che ho amato nascondevano una noce radioattiva

che era la loro luce il loro nulla. E ora non mi resta che tacere

con gli abiti che mi si stringono addosso i capelli che cadono

illuso sotto la pioggia di avere ai piedi una coppia di pattini alati

19 giugno 010

Mario Lunetta

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Benvenuti nel nuovo blog delle edizioni Noubs!

 
 
  Cari Lettori,
come anticipato sul sito www.noubs.it, le Edizioni Noubs tornano con un blog semplice e chiaro nella veste grafica, ma pronto nei contenuti ad accogliere la complessità del reale, scrutata, indagata, messa a nudo con ciò che più amiamo e cerchiamo di valorizzare: il fatto letterario.
Un vero e proprio caleidoscopio che non vi terrà solamente aggiornati su ciò che si combina in casa Noubs, o sui mille, quotidiani colpi di genio del direttore Massimo Pamio, no. Vogliamo che questo blog divenga un crocevia di voci colte, appassionate, determinate a rompere la logica tecnocratica in vista della costituzione di un nuovo umanesimo.
Vogliamo il vostro contributo!
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