UN OPERAIO, poesia di ANTONIO BUX


La decima ora del sesto giorno del nono mese
la passi come sempre, attivando il maledetto arnese:
ogni mattina prendi/asciuga/imbusta/infila e poi ancora
torna a casa/raccomanda i figli/bacia la moglie/e corri in chiesa
la domenica assonnato in coda ad aspettare l’estrema unzione:
quarant’anni d’uomo, venti di fabbrica, tre figli e ad ogni busta paga c’è
il mutuo da pagare e il sabato la Coop e venerdì il parrucchiere;
mille euro di spese per fabbricare cessi , dove siederanno poi quei culi
ora lì con te a pregare genuflessi -tutti santi- coi portafogli più grassi
che te ne torni così basso a casa, nel profilo silenzioso di tua moglie
che t’accoltella, e coi bambini che hanno fame e tu a spiegargli
che si mangia una volta sola al giorno -altrimenti si va in galerae
di nuovo ancora domani pronto, a rigettarti su quella piattaforma;
tu meccanismo perfetto, nell’imperfezione della vita.

ANTONIO BUX

Un operaio


Antonio Bux, da Disgrafie

Antonio Bux vive attualmente in Spagna. Da un po’ di anni ci conosce e ci stima per la bontà del nostro lavoro e per la serietà propositiva.

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3 thoughts on “UN OPERAIO, poesia di ANTONIO BUX

  1. raffaele ha detto:

    dire suggestiva e’ dire poco…….Complimenti!

  2. antonio bux ha detto:

    Salve, non avevo notato questa segnalazione e nemmeno il commento, la ringrazio..vorrei però che l’editore mi chiedesse personalmente una nota biografica la prossima volta..perché citando altre persone esterne, che hanno avuto modo di leggermi, è un parere privato tra me e gli addetti ai lavori, e non per farmi pubblicità ….lo dico in buona fede, come penso abbia agito in buona fede anche l’editore, ma preferisco si riporti solo di persone che hanno effettuato critiche ufficiali, e non di semplici commenti amichevoli che sono stati introdotti giusto a scopo informativo.

    Grazie ancora per lo spazio e l’attenzione e scusate per la precisazione, per me doverosa, nei confronti di altri colleghi.

    A presto

    Antonio B.

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