ERA UN RACCONTO DI MARIA CRISTINA TOFFALORI


A gennaio nel blog abbiamo pubblicato un racconto pervenutoci da Fiorella Carcereri, dal titolo “Il fascino del granaio”. Ci è arrivata ora una comunicazione da parte di un avvocato di Maria Cristina Toffalori, vera autrice del racconto dal titolo “Qualcosa sotto i veli”, che ci invitava a cancellarlo  (non c’è più) e alla debita rettifica, che abbiamo messo subito in pratica.

Abbiamo già chiesto a Fiorella Carcereri di riferirci su questo incidente. L’unica considerazione amara che ci vien fatto di sottolineare, è che proprio nel mondo della letteratura, che dovrebbe essere luogo deputato all’etica, al rispetto dei valori più alti dell’uomo, si debba assistere a questi fenomeni…

Editori che pubblicano giovani scrittori a pagamento, illudendoli e spillando loro soldi, editori che promettono “Il mio primo libro” come se fosse un traguardo ciclistico e non un sacrificio, il frutto di studi, ricerche, delle gioie e del tormento di una personalità; scuole di scrittura creativa costosissime: ma come si fa a insegnare la creatività? Il risultato di queste scuole è che ci sono scrittori senza stile e senza personalità, senza passione e soprattutto senza capire che per imparare a scrivere bisogna leggere gli altri, i migliori! Leggere soprattutto i classici!! Misurarsi ogni giorno con loro. E non avere un editor al fianco! Gli editor, un’invenzione del nostro tempo che sta minando alle basi la scrittura letteraria!

E nessuno parla!

Per non riferire del clientelismo, dei piccoli gruppi di potere, degli scambi di favore, dell’accademia universitaria, dei quotidiani che sono collusi con i grandi poteri editoriali…

La letteratura è diventata un mercato, dove gli scrittori sono testimonial pubblicitari di se stessi. Una nuova forma di prostituzione. E poi ci permettiamo di criticare gli altri!

I critici veri sono spariti, per cui opere mediocri sono considerate capolavori e scritti notevoli passano sotto silenzio, e via discorrendo.

Vorrei aprire un dibattito, se fosse possibile, su questi argomenti. (Massimo Pamio)

Annunci
Contrassegnato da tag ,

5 thoughts on “ERA UN RACCONTO DI MARIA CRISTINA TOFFALORI

  1. Caterina falconi ha detto:

    Massimo, capisco la tua amarezza. Ma dissento sugli editor: se sono in gamba si innesca un turbine fantastico che ti risucchia in direzioni inaspettate.

    • noubsedizioni ha detto:

      Cara Caterina già il nostro mondo è di plastica, è copia e incolla, possibile che in letteratura per scrivere un libro si abbia bisogno di una stampella? E dov’è il narciso dello scrittore? Non penso che Pirabdello, Proust, Leopardi siano mai ricorsi a un editor. Uno scrittore potrebbe ri olgersi a amici, ad altri scrittori per giudicare se il proprio testo va o no va. Un’altra cosa che mi sembra di una stupidità universale che mio fa andare fuori dei gangheri è il fatto che oggi tutti gli scrittori a fine libro fanno un elenco interminabile in cui ringraziano amici, consiglieri, mogli, nipotine procaci. Non se ne può più. Io rivoglio la letteratura di Garboli e della Morante. Dopo di loro è morto tutto. La letteratura è morta, per me. Ne viviamo solo l’agonia lenta. e a uccidere tutto come per ogni altra cosa sono stati gli americani (Stephen King & company, il concetto di libro come di un prodotto commerciale. è stato il primo che è ricorso ad altri per scrivere un libro. Lui non scrive, mette solo il nome.

  2. fiorelal carcereri ha detto:

    Sulla bacheca Facebook di Noubs Edizioni ho spiegato le mie ragioni che, in questo caso, non hanno nulla a che fare con plagi o cose del genere.

  3. Claudia Ruscitti ha detto:

    “Editori che pubblicano giovani scrittori a pagamento, illudendoli e spillando loro soldi, editori che promettono “Il mio primo libro” come se fosse un traguardo ciclistico e non un sacrificio, il frutto di studi, ricerche, delle gioie e del tormento di una personalità; scuole di scrittura creativa costosissime: ma come si fa a insegnare la creatività?”
    Tutto questo è drammaticamente vero.
    Claudia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Emergenza Cultura

In difesa dell'articolo 9

cuoreruotante

Le cose belle hanno il passo lento

Elisabetta P.

Creative storyteller

pagine che amo

Just another WordPress.com weblog

Poeti d'Abruzzo

Focus Po-etico sul territorio abruzzese

from the morning

le passioni infernali mai conosciute prendono fuoco nella casa vicina.

solovignette.it

Quotidiano di satira illustrata

Anna&H

sono approdata qui

Linguaggio del corpo

Bodylanguage & PNL

And Other Poems

New poems to read every week.

filmcritica rivista

cinema filosofia inconscio lingua polis scrittura

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

AnItalianGirl

Sii chi vuoi, ma se sei te stesso è meglio!

Edilio Ciclostile

I buzz into your head

operaidelleditoriaunitevi

Just another WordPress.com site

lagunaweblog

La narrativa è la più esigente delle fidanzate

Nel vento...

Pensieri e dintorni

L'Inconfessabile

ciò che non si può dire lo scrivo

Cristina Khay Blog

La Vita e' un Fiore*

lamentesepolta

0, 1, 2, ecc. - si.tormento@gmail.com

Parole Inconsistenti

Appunti di scrittura di Luca Romano

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

miglieruolo

La vita è sogno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: