Archivio mensile:luglio 2012

INTERVISTA ALLE EDIZIONI NOUBS E A MASSIMO PAMIO SU CRITICA LETTERARIA


Leggete e divertitevi:

http://www.criticaletteraria.org/2012/07/editori-in-ascolto-edizioni-noubs.html

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CRITICA IMPURA – ROBERTO AGOSTINI – L’ultimo mito arrivato. Una riflessione di Roberto Agostini sulla Sacra Trinità Libro – Scrittore- Lettura


L’unico blog di seria critica e riflessione letteraria che ci sia in Italia è Critica Impura.

Riportiamo il link di una riflessione sulla trinità libro-scrittore-lettura che condividiamo pienamente.

http://criticaimpura.wordpress.com/2012/07/26/lultimo-mito-arrivato-una-riflessione-di-roberto-agostini-sulla-sacra-trinita-libro-scrittore-lettura/

 

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STA PER ARRIVARE!


IL LIBRO DELL’ESTATE DELLE EDIZIONI NOUBS!

REMO REMOTTI – IL MEGLIO DI REMOTTI

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LETTERA D’AMORE XII EDIZIONE – I VINCITORI – ASCANIO CELESTINI PREMIO INTERNAZIONALE – TUTTI AL MUSEO DELLA LETTERA D’AMORE


Mercoledì 8 Agosto 2012, alle ore 21.00, presso il Parco del Palazzo Ducale Valignani di Torrevecchia Teatina (CH), alla presenza del Sindaco Katja Baboro, si svolgerà la cerimonia di premiazione delle lettere vincitrici la XII edizione del Concorso internazionale “LETTERA D’AMORE”, promossa e organizzata dall’Associazione Culturale “AbruzziAMOci” con il patrocinio del Comune di Torrevecchia Teatina. La giuria composta da Massimo Avenali, Chiara Fiori. Vito Moretti, Massimo Pamio, Giuseppina Verdoliva, ha reso noto i nominativi dei premiati.

Al primo posto ex aequo Maria Jatosti e Manfredo Di Biasio, al secondo ex aequo Antonella Ortolani e Walter Lazzarin, al terzo posto ex aequo Maria Rosaria Perilli e Mariateresa Stella. Segnalati i testi di: Grazia Di Lisio, Antonio Di Carlo, Antonella Iacoli, Giulia Valsecchi, Marisa Tolve, Crescenzo Invigorito, Stefano Santosuosso,  Giuseppe Mandia, Vanes Ferlini, Stefano Sprecacenere. Presenzierà in qualità di ospite d’onore Ascanio Celestini, attore, regista, scrittore e drammaturgo romano, che riceverà il Premio Internazionale “Lettera d’Amore”, che la giuria ogni anno assegna a una figura illustre del mondo culturale italiano e straniero.

In tale occasione, il giovane cantautore teatino Paolo Fiorucci, con la sua band, si esibirà nell’esecuzione di brani e cover inedite tratte dal suo repertorio. Presentatori della serata i giornalisti Marina Moretti e Giuseppe De Micheli. La lettura dei testi sarà a cura di Federica D’Amato e di Giovanni Adriani.

Sarà visitabile gratuitamente il Museo della Lettera d’Amore.

I vincitori della XII edizione del Premio Lettera d’amore:

Maria Jatosti è scrittrice romana, autrice di 6 romanzi -il primo, “Il confinato”, è stato finalista al Premio Viareggio nel 1961- e di 4 raccolte di poesia.

Manfredo Di Biasio è poeta di Fondi (Latina), autore di ben dieci raccolte di poesia, e di due di prosa.

Ospite d’onore, cui sarà assegnato il Premio Internazionale “Lettera d’Amore” è:

Ascanio Celestini (Roma, 1º giugno 1972) è un attore teatrale, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo italiano. È considerato uno dei rappresentanti della seconda generazione del cosiddetto teatro di narrazione: i suoi spettacoli sono fatti di storie raccontate e sono preceduti da un lavoro di raccolta di materiale lungo e approfondito. L’attore-autore fa quindi da filtro, con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti dello spettacolo. L’attore in scena rappresenta se stesso, anche quando parla in prima persona: è qualcuno che racconta una storia.

Quasi tutti i suoi spettacoli sono diventati libri, ma in particolare Storie di uno scemo di guerra (premio Bagutta, Premio Fiesole Narrativa Under 40 e votato libro dell’anno dagli ascoltatori del programma Fahrenheit di Rai Radio 3 e La pecora nera (premio Anima) nascono come veri e propri romanzi. Nel 2006 partecipa al film Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti. Nel 2007 gira il documentario Parole Sante che racconta la vicenda di un collettivo autorganizzato di lavoratori precari d’Atesia, del più grande call center italiano situato a Cinecittà Due, nella periferia di Roma. Anche questa opera fa parte del progetto che da due anni lo vede impegnato nel tentativo di raccontare cosa significa la lotta di classe in un tempo nel quale si riesce con difficoltà a intuire che esista ancora una coscienza di classe; viene presentato al Festival internazionale del film di Roma nella sezione Extra. Contemporaneamente esce il suo primo disco, anch’esso intitolato Parole sante, dove sono raccolte le canzoni presenti negli spettacoli, nel documentario e alcuni inediti. Il disco ha ricevuto nel 2007 il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno e il Premio Arci “Dalla parte Buona della Musica”. Un grande successo ha avuto il libro pubblicato da Einaudi Io cammino in fila indiana. Nel 2009 gli sono stati assegnati il premio Cultura dell’incontro e il Premio Volponi dedicato alla letteratura d’impegno civile, nonché premio speciale Dessì. Dal suo libro La pecora nera è stato tratto un film che ha vinto il Ciak d’Oro come miglior esordio e il Premio della giuria ad Annecy, e Celestini ha vinto il premio come migliore interpretazione maschile al Sulmona Cinema Festival. Tra gli ultimi spettacoli teatrali, Pro Patria, del 2011.  Ha partecipato alla trasmissione televisiva The show must go off, condotto da Serena Dandini.

Il Museo della Lettera d’Amore

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E BOOK E CRITICA


Noi riteniamo che la letteratura in Italia sia in grave difficoltà non tanto per mancanza di editori  quanto per carenza di autori validi. Dopo i romanzi di Elsa Morante e di Gesualdo Bufalino, dopo “Giù la piazza non c’è nessuno” di Dolores Prato non abbiamo letto più capolavori.

Il primo motivo è lo scadimento linguistico, l’impoverimento del linguaggio dovuto non solo all’imbarbarimento civile e sociale, ma anche e soprattutto alle scuole di scrittura creativa e ai nuovi critici “militanti”, che pensano la letteratura come un sistema di consumo, o come un fatto sociale, “di impegno”, mentre la letteratura è tutt’altro, è uno specchio della vita e della conoscenza in cui la tradizione letteraria gioca un ruolo importantissimo. Oggi la memoria letteraria si arresta ai contemporanei. Che cosa leggono i giovani scrittori? Non conoscono la letteratura latina, medioevale, non conoscono i classici.

E’ dunque una questione di scadimento della conoscenza, di scadimento dell’affezione per la lingua che ci ha generati, che ci ha resi Italiani.

Non è una questione di mercato, è una questione di genialità, che attualmente nel nostro Paese o è nascosta, o è serva del capitale, schiava del facile arricchimento, di una dipendenza che non ha a che fare con la letteratura. A meno che non vogliamo sostenere che la letteratura sia una sovrastruttura inutile e falsa, di cui alcuni si nutrono in funzione della (vana)gloria personale. Quelli che conosco e che reputo veri scrittori, non la pensano così. Sottoposti alla legge delle sopravvivenza, costretti a vendersi in qualche modo sul mercato, mantengono la loro anima pulita, intonsa, vibrante in funzione della poesia, del proprio mistero, del pensiero profondo. E non si tratta di una posizione romantica. Lo dimostreremo con un prossimo libro, che sarà un vero e proprio caso letterario.

Nel frattempo segnaliamo questo breve intervento riguardante e book e critica militante:

http://salvoesaurimentoscorte.wordpress.com/2012/07/16/ebook-se-gli-editori-e-i-critici-si-fanno-da-parte/

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PIERO CIAMPI – L’UNICO CHANSONNIER ITALIANO CHE POSSA COMPETERE CON JACQUES BREL


Piero Ciampi, poeta e chansonnier.

L’unico che possa competere con Jacques Brel.

 

 

ANDARE CAMMINARE LAVORARE(Ciampi – Marchetti – Pavone)

Andare camminare lavorare, andare a spada tratta,
banda di timidi, di incoscenti, di indebitati, di dispe-
rati. Niente scoramenti, andiamo, andiamo a lavora-
re, andare camminare lavorare, il vino contro il petro-
lio, grande vittoria, grande vittoria, grandissima vitto-
ria. Andare camminare lavorare, il meridione rugge, il
nord non ha salite, niente paura, di qua c’è la discesa,
andare camminare lavorare, rapide fughe rapide fu-
ghe rapide fughe.

Andare camminare lavorare
i prepotenti tutti chiusi a chiave
i cani con i cani nei canili
le rose sui balconi
i gatti nei cortili
andare camminare lavorare
andare camminare lavorare
dai, lavorare!

E che cos’è questo fuoco? pompieri, pompieri, voi che siete
seri, puntuali, spegnete questi incendi nei conventi,
nelle anime, nelle banche. Andare camminare lavora-
re, queste cassaforti che infernale invenzione, viva la
ricchezza mobile, andare camminare lavorare, anda-
re camminare lavorare. Lavorare, lavorare!

 

·      

Andare camminare lavorare
il passato nel cassetto chiuso a chiave
il futuro al Totocalcio per sperare
il presente per amare
non è il caso di scappare
andare camminare lavorare
andare camminare lavorare
dai, lavorare!

Nutriamo il lavoro, alé! gli agnelli a pascolare con le ca-
pre fra i nitriti dei cavalli, questi rumorosi… vigilati tutti da
truppe di pastori, andare camminare lavorare. Niente
paura, azzurri, azzurri, attaccare attaccare, attacca-
tevi a calci nel sedere, la domenica tutti sul Pordoi a
pedalare. Lavorare pedalare lavorare, con i contanti
nell’osteria, con i contanti, con tanti tanti tanti tanti
auguri agli sposi! Andare camminare lavorare, la Peni-
sola in automobile, tutti in automobile al matrimonio,
alé! la Penisola al volante, questa bella penisola è di-
ventata un volante. Andare camminare lavorare…

 

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RAUL MONTANARI, AGOSTINO CORNALI E ANDREA MARCHESI AD ARDESIO


Doppio appuntamento con la letteratura e la poesia, presso la sala consiliare del Comune di Ardesio: domenica 29 luglio 2012 con Raul Montanari, domenica 5 agosto 2012 con Agostino Cornali ed Andrea Marchesi.

“Esordienti”, questo il titolo della mini-rassegna proposta dall’associazione Araba Fenice, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Ardesio.

Nel 2011, l’affermato scrittore bergamasco Montanari ha pubblicato il romanzo “L’esordiente” (Baldini Castoldi Dalai), ambientato, nelle fasi decisive, lungo l’Asta del Serio.

Nel 2012, i giovani Agostino Cornali e Andrea Marchesi danno alle stampe la loro prima raccolta di poesie, rispettivamente “Questo spazio può essere nostro” edizioni Lieto Colle e “Nodi”  edizioni Noubs.

Lo scrittore di successo che parla di esordienti trattando l’argomento nei pressi del Serio, due esordienti della zona che pubblicano il primo lavoro: ce n’è abbastanza per proporre alla comunità ardesiana due appuntamenti culturali di sicuro interesse e d’alto profilo.

Alle ore 21, entrambe le domeniche, presso la sala consiliare di piazzale Monte Grappa, Ardesio (Bergamo).

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I PEGGIORI DI CHIARA ZACCARDI SU LETTURE FANTASTICHE


Un’altra interessante recensione sul romanzo parahorror  di Chiara Zaccardi “I peggiori” (Edizioni Noubs)

al link

http://www.letturefantastiche.com/i_peggiori.html

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BARBARA ALBERTI TAGLIA LA REALTA’ CON L’ACCETTA DEL SUO PENSIERO


BARBARA ALBERTI TAGLIA LA REALTA’ CON L’ACCETTA DEL SUO PENSIERO. Una prova?

Queste brevi riflessioni sull’esibizionismo ancor oggi attualissime:

http://www.attimo-fuggente.com/archivio20082009/52008/92008/14=nonhonientecontrolesibizionismopurchesiabbiaqualcosadaesibire=122008.htm

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GRAZIA DI LISIO A S. MARIA NAVARRESE (BAUNEI) il 14 luglio


Il libro “Sa terra sonadora” (Edizioni Noubs) di Grazia Di Lisio sarà presentato in Sardegna a S. Maria Navarrese (Baunei) il 14 luglio in Ogliastra, alle 19. Luoghi incantevoli da sogno e festival straordinario.

https://www.facebook.com/note.php?note_id=432849890083139

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I LETTORI SONO CREATURE RIPUGNANTI


E’ un pezzo vecchio, che andava molto nei blog di anni fa.

E’ ancora attuale, lo riproponiamo, per dire quanto siano insulse le presentazioni dei libri e insulsi coloro che le frequentano (spesso per altri fini!). I libri vanno letti da soli, e gli autori dei libri, come diceva una mia amica, non vorrei mai conoscerli, perché potrebbero essere una delusione cocente!

L’autore è Maria Strofa, nickname di uno scrittore.

I LETTORI SONO ESSERI RIPUGNANTI

I produttori di opere d’arte significative non sono semidei bensì uomini fallibili, spesso nevrotici e minorati. [Theodor Adorno – 1969]
Non ho mai capito perché la gente mediocre dovrebbe smettere di essere mediocre solo perché sa scrivere. [Christian Morgenstern]

Questi due aforismi li sottoscrivo. Nondimeno, se a me fosse mai dato, in virtù di chissà quale sortilegio, di incontrare Dostoevskij, mi getterei ai suoi piedi e piangerei per ore e ore. Sarei disposta a sacrificare un’ovaia per Dosto e un’altra per Cervantes. E darei volentieri un rene (vedi Nisbet/Luca/Conti/Anna Martini) per Tolstoj. La mia adorazione per questi dèi è totale, incondizionata. Se incontrassi Gabo, bacerei la mano che ha scritto ‘Cronaca di una morte annunciata’, mi offrirei di fargli la sguattera gratis, ma se entrassi in confidenza, gli direi che è un testa di cazzo ad appoggiare Fidel Castro che ha fatto morire Reinaldo Arenas. Se potessi incontrare Dostoevskij, farei anche in modo che la nostra conoscenza finisse dopo questo tributo. Non vorrei stirargli i calzini e nemmeno frequentarlo fino al punto da annullare la magia che deve separarci. Non vorrei trovarlo ‘noioso’, ‘cattivo’, come so che lo troverei. Se mi fosse dato conviverci, magari arriverei al punto di annoiarmi, di accorgermi che non scopa bene… e gli farei anche le corna. La Verità che gli scrittori ci danno passa attraverso il momento magico della creazione. Lo scrittore è come l’albatro di Baudelaire (il re degli spazi, che, costretto a zampettare sulla tolda della nave, viene deriso dai marinai per i suoi movimenti sgraziati). ‘Lo scrittore deve tacere quando ad aprire bocca è la sua opera’: sic Nietzsche. I lettori sono esseri ripugnanti: vogliono avvicinarsi al loro ‘dio’ per distruggerlo, vogliono poter dire ‘oh ma è una persona così simpatica, così alla mano’, salvo poi trovare che gli puzza l’alito. Quando lo scrittore scende dal piedistallo per annullare democraticamente le distanze, i lettori non staranno sullo stesso piano: prima o poi finiranno con il seppellirlo (fattolo scendere dal piedistallo, lo collocheranno sottoterra). Uno scrittore deve essere bravo, ma non importa che sia simpatico, e tantomeno deve essere disponibile con i suoi lettori. Ciò che ha fatto lo ha fatto scrivendo il libro. I lettori sono esseri ripugnanti quando hanno la possibilità di avvicinare uno scrittore. Vogliono annullare la distanza che li separa dal loro idolo, vogliono analizzarlo, fargli un’autopsia in vita. Vogliono vedere dov’è il genio, se è sotto l’ascella o fra i peli pubici. Uno scrittore che accetta il dialogo con i lettori è un povero pazzo suicida. I lettori sono i peggiori nemici dello scrittore. Vanno disprezzati e tenuti a distanza. Il dialogo con i lettori lo si fa soltanto attraverso i libri: lo scrittore ha parlato, i lettori assentiranno o dissentiranno. Il resto o è ipocrisia o è demagogia o è promozione ‘letteraria’.

ADDIO ITALIA! TAGLI ALLA RICERCA – TAGLI PERFINO ALL’ISTITUTO DI RICERCA SUL BOSONE DI HIGGS


L’Italia sta per uscire dal giro della ricerca.

Lo hanno deciso i professori, sull’onda dei passati governi.

C’è a questo punto di chiedersi se non sia una manovra voluta dall’alto, che prevede l’esclusione dell’Italia dal mondo della ricerca internazionale, Italia relegata a paese del terzo mondo,  destinata a un futuro di sfruttamento.

Qualche link di commento:

http://job24.ilsole24ore.com/news/Articoli/2010/05/universitagli-apre-26052010.php?uuid=7a97be80-68d3-11df-bd3e-7a4bf6f54488

http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/383238_pecorelli_boccia_i_taglialla_ricerca_imposti_da_monti/

http://www.mtvnews.it/news/esteri/tagli-alla-ricerca-italia-via-dalla-silicon-valley/

http://www.giornalettismo.com/archives/404039/i-tagli-allistituto-del-bosone-di-higgs/

I PEGGIORI DI CHIARA ZACCARDI SU HORRORMAGAZINE


Segnalazione per il romanzo “I peggiori” di Chiara Zaccardi su Horror Magazine al link

http://www.horrormagazine.it/notizie/6791/

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TINO DI CICCO – LA VOLONTA’ DOCILE – APPUNTI SU SIMONE WEIL


Consiglio la lettura di questo aureo libretto, “La volontà docile. Appunti sulla volontà e sull’amore attraverso i Quaderni di Simone Weil” (Edizioni Feeria), in cui Tino Di Cicco analizza il pensiero di una delle più grandi persomalità del secolo XX, Simone Weil.

Ci sono tanti modi per fare esperienza di Dio. Forse i modi sono tanti quante sono le diverse sensibilità. In ogni caso, però, pare che Dio possa rappresentare per tutti l’acme dell’uomo, l’ingreesso come in un altro livello di esistenza. Quello dove le regole che organizzano il nostro mondo non sono più valide: perché Dio è esperito soprattutto come amore. Simone Weil scrisse spesso (sempre?) nei suoi quaderni-diario di Dio. Ma il suo Dio aveva pochissime delle caratteristiche solitamente attribuitr al Massimo degli Enti, Era senza dogma, senza un altro mondo, senza un Rappresentante Ufficiale sulla terra, senza Onnipotenza, senza alcuna intenzione di intervenire sulle nostre piccole faccende, senza Libro o Parola scara. Era un dio per tutti e di nessuno, cone l’esperienza dei mistici di tutte le religioni e di ogni tempo, era il risultato purissimo della sua intelligenza e del suo amore. Non era cioè il Grande Protettore della nostra salute e del nostro prestigio sociale, solitamente invocato dentro e fuori le religioni. Dio per Simone è tutto ciò che noi non siamo e che mai potremo essere con la nostra volontà. Un Dio che non premia i suoi fedeli: “chi vuol salvare la propria anima la perderà”, non serve i suoi servi. Non è prigioniero né di una Chiesa né di un Popolo Eletto, “una società che si pretenda divina, come la Chiesa, è forse ancora più pericolosa per il surrogato di bene che essa contiene, che per il male che la macchia”. “L’adesione incondizionata e globale a tutto ciò che la Chiesa insegna, ha insegnato e insegnerà -che san Tommaso chiama fede- non è fede, ma idolatria sociale”

(Massimo Pamio)

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