UNA POESIA DI STEVKA SMITRAN


Venerdì 15 febbraio si è tenuto a Pescara presso il Museo “V. Colonna” uno spettacolo di arte, musica e poesia:  “Viaggio nel blu”, a cura di Grazia Di Lisio.

Tra i testi, questo splendido commovente poemetto di Stevka Smitran, che abbiamo l’onore di ospitare nel blog.

 

AL  BAR DI  POTSDAM

                                                               A Luigi

Lo stesso bar, il cappuccino, il marzapane

un anno dopo tutto è diverso nelle mani del destino.

Ora il camino finto è spento, dentro i pezzi di legna

                                                                     tagliata

presi in questi boschi della Prussia

dove il cielo tinge di blu anche i pensieri

e non si vede se non nella trama del nostro racconto.

Qui è la stagione del sole che ha spazzato via

quella neve, dell’ anno precedente,

                                                                  per sempre:

la musica del cielo risuona in ogni sibilo

sono qui senza volerlo

ti cerco in tutti i versi trascorsi insieme:

dalla Poesia ho saputo tutto di te

prima che arrivasse la fine –

non il pane a fette abbrustolito io vedevo

ma la fiamma, che ardeva.

Qui allo stesso bar guardo la gente passare,

pellegrini sconosciuti che mi ignorano

e vorrei dire loro che di noi,

                                                                 non sanno.

In questo posto viene chi cerca una manciata di affetto filiale

oh no, non sapevamo che dietro la porta non c’è il portone

ma una lunga scalinata della sete che non riconosci subito.

Scarto i doni da te avuti

per i nostri anniversari e scanso le colpe nel ricordo.

Fummo coscienti che quella sarebbe stata la nostra ultima neve?

Un mantello in blu di Prussia.

Perché non sfuggo e non mi nascondo nel soffrire terreno

                                                            che mi riconosce.

Adatto velocemente la mente per rinnovarti l’amore

Pensavamo illusi che tutto si spera con noi e in noi scompare.

Ora la torta chi la finisce con grazia degli umili?

Chi dopo di te pensa al tempo in questo bar?

Solo io conservo quella neve nel cuore meritevole degli abissi.

Scrivo le inezie per far approvare la tristezza

del mio sguardo che non è più amato.

In questo bar, prima di consumare il cappuccino

il vuoto della tua mano –

so quanto siano sconosciute le nostre gioie agli altri

che entrano e se ne vanno e nulla mi dicono,

divido la luce in piccole lagune blu,

e indosso una collana di lingua spenta.

Foto Stevka Smitran (C.Carella)

Stevka  Šmitran è nata a Bosanska Gradiška, città  della Bosnia-Erzegovina dove ha trascorso l’ infanzia e che considera l’ evento centrale della sua biografia e della sua poetica. Compiuti gli studi universitari a Belgrado, si trasferisce in Italia. Poetessa, traduttrice, saggista e docente universitaria, ha pubblicato numerosi saggi sulla poesia slava (serba, croata, russa, macedone) e ha tradotto e presentato al pubblico italiano opere di Ivo Andrić, Miodrag Pavlović, e di altri autori.

Per l’ Antologia della poesia dell’ ex Jugoslavia (1996)  ha vinto il premio Calliope per la traduzione. Ha ricevuto diversi premi per la poesia edita e inedita. Ha pubblicato le seguenti  raccolte di poesia:  nel 2000 Slavica  (1966-1999) in serbo/croato; nel 2003 la raccolta bilingue italiano-serbo/croato  Le mie cose (Moje stvari);  nel 2004  Italica e oltre e nel 2007 Dall’ impero in italiano. Ha pubblicato il libro di storia Gli uscocchi. Pirati, ribelli, guerrieri tra gli imperi ottomano e asburgico e la Repubblica di Venezia (2009).

La sua poesia è presente in diverse antologie in Italia e all’ estero. E’ segretario del premio internazionale “NordSud” di Letteratura e Scienze presso la Fondazione Pescarabruzzo. Nel 2007 ha ricevuto il riconoscimento Great Women of the 21st Century dall’ American Biographical Institute.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Emergenza Cultura

In difesa dell'articolo 9

cuoreruotante

Le cose belle hanno il passo lento

Condìta Armonia

Autobiografia culinaria

pagine che amo

Just another WordPress.com weblog

Poeti d'Abruzzo

Focus Po-etico sul territorio abruzzese

from the morning

le passioni infernali mai conosciute prendono fuoco nella casa vicina.

solovignette.it

Quotidiano di satira illustrata

Anna&H

sono approdata qui

Linguaggio del corpo

Bodylanguage & PNL

And Other Poems

New poems to read every week.

filmcritica rivista

cinema filosofia inconscio lingua polis scrittura

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

AnItalianGirl

Sii chi vuoi, ma se sei te stesso è meglio!

operaidelleditoriaunitevi

Just another WordPress.com site

lagunaweblog

La narrativa è la più esigente delle fidanzate

Nel vento...

Pensieri e dintorni

L'Inconfessabile

ciò che non si può dire lo scrivo

Cristina Khay Blog

La Vita e' un Fiore*

lamentesepolta

0, 1, 2, ecc. - si.tormento@gmail.com

Parole Inconsistenti

Appunti di scrittura di Luca Romano

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

miglieruolo

La vita è sogno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: