ANCORA UNA SOLITUDINE (di UMBERTO CERIO)


 Un breve poemetto di uno dei più grandi poeti cantori del mito nell’età moderna: Umberto Cerio.

ANCORA UNA SOLITUDINE

  Inseguo voli di aironi e d’aquile,

cieli di nebulose,

riviere di chimere adolescenti

e fragile mi scopro

(oh quanto arrischiato  volo di Elle!)

nei tempi di clessidra fredda,

nei lenti e grevi giri della luna.

L’anima discende  nell’ombra,

si fa carne ferita,  e presenza

di dolore per il sangue del mondo,

e amara solitudine vive

sospesa sui vuoti dell’abisso,

senza ritorni, senza umanità,

-memoria atroce di altra amara luce-

e respira l’angoscia

-furiosa tempesta di altre memorie-.

Non l’abbandono di una vita

sentire nella caduta del sogno,

nei cicli impercettibili degli astri:

solo chiarissimo blu senza cielo

(nel suo profondo segreto mi perdo!)

-solitudine dell’essere-

-cuneo che si intrude nell’anima

ed è feroce innesto a spacco-

-crudele percezione

di me acre e sgomento

alla ricerca di un altrove ignoto-.

E quando nel buio scavo del cuore

talvolta anche i baci hanno il sapore

di solitaria parola di addio

sacra si fa l’ora per il respiro

della terra violata.

E’ qui che inizia il vortice del sangue:

dove l’uomo si spegne

e spegne costellazioni di vita.

E l’altro più non c’è oltre i confini

della vita né della morte.

Perché il nostro giorno sia più lungo

aspetto l’ansia di altro volo. Ancora.

cerio26cerio11

Umberto Cerio è nato a Larino, dove vive ed opera. Ha compiuto gli studi medi al Liceo classico di Larino. Laureato in Filosofia, ha insegnato Materie letterarie e Latino nei Licei. La sua apertura ai problemi contemporanei ed il suo impegno nel sociale, iniziata nei primi anni dell’adolescenza, ancora vivi, segnano tuttora le sue opere. Scrittore di formazione classico-umanistica, si distingue per la limpidezza espressiva del suo stile e per il vigore dei contenuti poetici. Spesso usa il mito con cui cerca di cogliere l’universalità dell’uomo nello svolgersi della storia. Di lui Raffaele Di Virgilio ha scritto: “ Leopardianamente, e in misura maggiore che in Leopardi, la materia poetica in Cerio è fatta di miti, da intendere (al pari degli Idilli) come situazioni, affezioni, avventure storiche del suo animo”.

E Massimo Pamio, nelle sue note a Dialogoi, lo definisce “ avvertito cantore della crisi e del dramma della civiltà occidentale”.

Così, Neuro Bonifazi nell’introduzione a “ Solitudini”: “Sembra proprio che UmbertoCerio sia ritornato alle radici stesse della solitudine dell’uomo, e abbia tentato seriamente, con la forza incalzante e fascinosa della sua poesia, e sull’eco dotta delle sue letture degli antichi greci, da Sofocle ad  Euripide, di far rivivere non solo i grandi miti dell’antichità come il luogo perduto dall’uomo, ma abbia così tanto amato quelle ritrovate “dolci solitudini antiche”e quegli eroi e quei poeti orfici, da riuscire a sentirli, le une e gli altri, dentro la sua fantasia e nel suo animo come presenti, come portati dall’onda del mare meridionale.”

E Nazario Pardini, in occasione del XXXI premio nazionale Il Portone ha scritto – per la giuria – riguardo a Solitudini …. “ con grande maestria di simbiotica fusione tra versificazione e contenuti, costruisce dei veri poemetti che spaziano dall’umano al mitologico, facendo di quest’ultimo una vera attualizzazione di supporto esistenziale ….Proprio in Itaca si attua la magica esplosione della parola fattasi poesia”.

Ha pubblicato nove libri di poesia: Metamorfosi (1971), Arcipelago (2002), Dialogoi (2004),

Oltre il mare (2005), Il gabbiano bianco (2006), Il mio exodus (2006), Solitudini (2009), Diario del prima (2011), il poemetto Terra (2007). Ha curato l’edizione scolastica di Epistolario collettivo di Gian Luigi Piccioli (2003). Ha in preparazione Il poeta non muore e La luce. Ha al suo attivo numerosi e importanti premi e vari riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali. È presente in parecchie antologie letterarie, in saggi critici , in Storia della Letteratura italiana,  Milano, Miano (2009), in Letteratura italiana contemporanea, Arezzo, Helicon (2011), in Poeti italiani scelti di livello europeo , Milano, Miano (2012).

 

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