L’IMMACOLATA INCONCEZIONE: L’ARTE SCANDALOSA DELLA FINE DEI TEMPI di Massimo Pamio


Un pericolo imminente sembra gravare sulla nostra civiltà globalizzata. Rilevazioni statistiche ed analisi preoccupanti gettano una luce oscura sull’azione dell’uomo, quale fonte di danni incalcolabili. I timori più accentuati sono espressi dagli artisti che in romanzi, opere d’arte, film catastrofici preannunciano la fine del mondo. Non di meno l’arte, enuncia Achille Bonito Oliva, quando parla di pericolo, è pericolo.

images

Quando il pericolo si fa più vicino, l’artista avverte un’impellenza spirituale che egli riversa sul trauma del reale, provvedendo a inquisirne e comprenderne e forse a divellerne le fondamenta. Oggi più che mai il sogno dell’artista è di riuscire a cogliere il senso della sua epoca, di interpretarne la complessità, di riassumerne lo spessore in una o più opere, insomma l’arte vuole parlare della civiltà moderna, ma, secondo quel che si suggerisce il critico, l’arte è la civiltà moderna. I performer, Warhol, i graffitisti, Miles Davis, Woody Allen (cito a caso) vivono e operano nel luogo in cui batte il cuore della modernità, sono essi stessi quel luogo, la metropoli o il non-luogo che è diventato il pianeta globalizzato, lo schermo virtuale, lo spazio dove la civiltà raggiunge i massimi livelli di eccitazione. L’arte ormai concorre – è in gara col moderno, con il presente.

Frigidaire_232_copertina

Il sogno celato nel seno come una serpe da ogni artista di tradire e di vendicarsi con un sol fremito mediante lo sgarbo più offensivo e definitivo del reale, da sfregiare ferire fendere, proprio quel reale potente dominatore, da ridicolizzare e detronizzare, da sostituire con un’altra più scomoda verità, ebbene, quel reale costituisce l’ossessione dell’arte, nutre il tentativo –la coazione a ripetere- dell’arte di farsi mondo più del mondo stesso, perché, dopo tanto esercizio e tanta sofferta disciplina, dopo tanto tempo speso ad imitarne le forme, a studiarne il profumo, a concupirne il colore e insomma ad apprenderne il fenomeno, dopo tutto questo essere al servizio umile e umiliante del reale, a che cosa mirerebbero gli autori di opere pittoriche e installazioni, performances, video, sculture e fotografie se non al possesso, all’incontro carnale con il mondo (nel terreno del mito) e dunque alla cancellazione del mondo, ovvero, dopo tanto tribolare, ad annunciare trionfalmente e provocatoriamente magari attraverso la voce di Bonito Oliva o di Slavoj Zizek o di Agamben, la grande verità di essere riusciti finalmente a far diventare arte il reale? E il reale? Che cosa sarebbe più? A questo punto, probabilmente sarebbe il sogno di diventare opera d’arte, di trasformarsi in prodotto artistico, di mettersi al servizio della bellezza umana, ormai ostaggio, godimento rivelato.

zizek_1672573c

L’arte intesa come efficacia, come scienza resa tanto più funzionale quanto più libera dal suo compito di confermarsi sintesi di comunicazione e di espressione, si cristallizza in capacità di essere, ovvero di realizzarsi, ovvero di creare, di far scandalo, di essere vibrante attualità: che cos’è oggi il reale se non lo scandalo che ci sorprende, la novità che ci toglie il fiato e che da un punto qualsiasi del mondo ci si rivela, epifenomeno che suscita la nostra attenzione per il suo contenuto di comunicazione e di espressione planetaria ovvero di novità assoluta, di Evento-svelamento dell’Inconsueto, del Nuovo, dell’Imprevisto? Il reale è dunque questo, ai nostri giorni: il continuo aggiornamento di novità che creano un flusso inarrestabile di fenomeni pronti a scintillare come improvvise verità, come fulminanti squarci di verità nell’omologazione. Lo scandalo è il risultato di una tensione, procedimento stesso della novità, irruzione. L’arte si inserisce in questo flusso e cerca di cavalcarlo, assumendo le forme stesse del procedimento dell’innovare. A differenza degli eventi, l’arte si fa procedimento a partire dal pensiero dell’arte. Il nuovo, nell’arte, coincide con il suo pensarsi, con il creare arte, come procedimento. Se il mondo di oggi si identifica e diventa mondo solo nel momento in cui mostra una capacità di rinnovarsi, allora la stasi, la stagnazione, il sostare ne rappresentano l’aspetto negativo: il Male. La lotta che si combatte oggi del Bene contro il Male prevede l’affermazione del Nuovo, dell’Inconcepito: il Mondo come Immacolata Inconcezione.

giorgio-agamben-2009-8

L’Arte, conseguentemente, vuol diventare Assoluta Inconcezione, e le figure simboliche che la possono animare sono quelle dell’Angelo, del Messaggero. L’Arte torna ad essere Annuncio, Annunciazione (di che cosa? Di Sé? Iniziazione al Reale?).

Certo è che oggi il reale sembra evidenziare una lacuna, una falla e, nello stesso tempo, pare osservare un processo che sfugge al controllo. Il suo potere è sempre più effimero: si offre come una ripetitività lenitiva, come vulnerabilità, ferite che non sfuggono agli artisti, pronti a riparare la vita. L’arte si offre come uscita di sicurezza, ma soprattutto si stabilizza nella sua apparizione, si fa ecologia del reale, struggimento di una totalità che non promette più desideri e sogni ma solo la luce accecante dell’evento. L’arte si fa medicina, si rilascia nel corpo del reale a piccole dosi, si collega per sempre al suo meccanismo, se ne impadronisce, lo sostituisce nella notte della sua autorappresentazione. E’ così che l’arte rende irripetibile l’icona d’un reale sempre più labile, sempre meno memoria condivisa del presente. L’arte ci toglie lo sguardo del reale per dargli nuova credibilità, ma soprattutto per restituirgli la sembianza del Fato e non quella di prodotto dell’uomo: per restituirlo alla sacralità o alla sua fine. L’estetica dell’arte verrebbe a coincidere con il pensiero critico del reale (rivolto anche agli altri concorrenti, la pubblicità, i video che impazzano su Internet, ecc.). E se il Reale non fosse che inizio, l’Inizio?

 

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Emergenza Cultura

In difesa dell'articolo 9

cuoreruotante

Le cose belle hanno il passo lento

Elisabetta P.

Creative storyteller

pagine che amo

Just another WordPress.com weblog

Poeti d'Abruzzo

Focus Po-etico sul territorio abruzzese

from the morning

le passioni infernali mai conosciute prendono fuoco nella casa vicina.

solovignette.it

Quotidiano di satira illustrata

Anna&H

sono approdata qui

Linguaggio del corpo

Bodylanguage & PNL

And Other Poems

New poems to read every week.

filmcritica rivista

cinema filosofia inconscio lingua polis scrittura

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

AnItalianGirl

Sii chi vuoi, ma se sei te stesso è meglio!

Edilio Ciclostile

I buzz into your head

operaidelleditoriaunitevi

Just another WordPress.com site

lagunaweblog

La narrativa è la più esigente delle fidanzate

Nel vento...

Pensieri e dintorni

L'Inconfessabile

ciò che non si può dire lo scrivo

Cristina Khay Blog

La Vita e' un Fiore*

lamentesepolta

0, 1, 2, ecc. - si.tormento@gmail.com

Parole Inconsistenti

Appunti di scrittura di Luca Romano

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

miglieruolo

La vita è sogno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: