LE SENTINELLE IN PIEDI E LA FAMIGLIA TRADIZIONALE di PIERPAOLO MANDETTA


Pubblichiamo una lunga riflessione di Pierpaolo Mandetta, scrittore di talento, nato ad Agropoli, in provincia di Salerno, il 29 giugno 1987. Diplomato in Agraria, la sua insospettabile passione per le storie insorge a 21 anni, quando decide di iscriversi alla Scuola Holden di Torino. Dopo aver ottenuto l’attestato ed essere cresciuto molto, nel 2010 scrive per Unico, settimanale della provincia di Salerno, occupandosi di politiche giovanili.A 25 anni pubblica il suo primo romanzo commedia, Vagamente suscettibili, con le Edizioni Noubs. La legge dei Lupi Nobili (Edizioni Lettere Animate, 2014) è il suo esordio nel romanzo fantastico.

“La famiglia tradizionale è un concetto del tutto idilliaco, e dunque fantasioso, che non ha niente a che vedere con la premura dei suoi sostenitori 2014, un innovativo e ultramoderno esemplare di Super Vicky con la funziona di leggere libri in piazza. Se un vostro amico o familiare fa parte delle Sentinelle in piedi, infatti, potrete fingere di fargli un massaggino alla schiena per scoprire che in realtà ha uno sportello che nasconde la parte meccanica che lo dirige. Non odiateli, perché non hanno la minima idea di cosa stanno facendo e del vero motivo. Ma qualcun altro lo conosce bene, quel motivo. Ed è lei, la più grande genitrice di conflitto della razza umana.

imagesLa famiglia tradizionale è solo il mezzo principe con cui la Chiesa si assicura uno degli incassi che le permette di stare con le pacche del culo nella tiepida acqua santa. Questo perché la famiglia tradizionale è vincolata da canoni precisi – un mix di doveri e timori – che la rendono più influenzabile e manovrabile rispetto alle incalcolabili varietà di nuclei affettivi che, necessariamente, non si rivedono nella Chiesa e dunque non mostrano sottomissione (soprattutto economica).

È naturale che faccia affidamento sull’ignoranza e la fragilità dei suoi fedeli, perché solo un ritardato potrebbe pensare che se ti va tutto bene nella vita è perché Gesù è al tuo fianco, ma se un tornado ti distrugge casa e dilapida il tuo futuro è perché Gesù ti sta mettendo alla prova, e se un incidente d’auto ti strappa via i genitori a sette anni è sempre Gesù che opera in maniera misteriosa ma assennata. Basta ragionarci due minuti per capire che Gesù non esiste o è un grande stronzo, e basta ascoltare il Tg a qualunque ora del giorno per stabilire che i preti sono davvero i meno adatti a professare la pace. Vigliacchi. Impostori. Stupratori. Ingordi. Distaccati. Invidiosi. Estranei. Infidi. Bugiardi. Papponi.

La famiglia tradizionale, ormai, è un’idea divenuta più potente di Dio stesso, lo stadio avanzato dell’entità invisibile e onnipotente che spaventa i deboli, e la Chiesa lo ha ben capito. Dio non è più lo sceriffo di un mondo corrotto e devastato, ha perso credibilità e autorità sulle menti, non ha mai salvato i suoi devoti. La famiglia tradizionale, invece, è la nuova fonte di terrore che minaccia i popoli: se questi dovessero uscire fuori dagli steccati sicuri della famiglia tradizionale, la società così come la conosciamo cesserà di esistere, e sulla nazione si scatenerebbe il caos, la povertà, l’abbandono.

Il tutto viene esasperato dal momento storico di crisi, proprio ora che la società è più allarmata e bisognosa di riparo, e fa del gay il nuovo rom italiano, colui che ruba lavoro e diritti. La famiglia tradizionale, infine, è l’odierna tavola dei comandamenti, che se non rispettati porteranno all’apocalisse.

Gli ultimi ridicoli avvenimenti mi hanno convinto a non concentrarmi sulla Chiesa, per cui nutro un profondo disprezzo fin dalle medie, quando la suora e insegnante di religione ci imponeva di comprare i suoi giornaletti. Sarebbe troppo facile attaccarla, e anche inutile, perché nella vita o credi in Dio o non ci credi.Voglio invece dire la mia proprio sulla famiglia tradizionale, l’ago della bilancia che sta facendo ondeggiare questa nazione sotto i passi delle Sentinelle in piedi (che fa tanto esercito di Silente, e in entrambi i casi parliamo di urban fantasy).

Ammettiamolo, nonostante si voglia produrre l’immagine collettiva di una famiglia tradizionale delle fiabe – con la nonna invalida che sorride rincoglionita mentre la mamma casalinga sorride con la torta in mano e il padre operaio sporco di nero sorride e il fratello maggiore laureato sorride e la sorellina col vestitino a fragole sorride – le uniche famiglie davvero felici le abbiamo conosciute solo nei cartoni animati,e non erano MAI convenzionali. Anzi, incarnavano l’aggregazione di persone estranee legate dal solo bisogno di volersi scambiare affetto e cure reciproche, non dettate dall’obbligo di una figura parentale, dai vincoli del caso o del cognome. Il piccolo Simba viene allevato da Timon e Pumba, diversi per natura. Cenerentola viene psicologicamente torturata dalla matrigna e trova conforto nei topi. Biancaneve scopre accoglienza e calore familiare in sette uomini. Per non parlare delle incalcolabili occasioni in cui un protagonista ha genitori morti o solo un genitore (quasi con l’allusione che questo lo faccia crescere più forte…).

Ma parliamo di quando la famiglia tradizionale vuole fingersi integra e alla base del benessere, e vediamo cosa succede attraverso dei punti.

1) La famiglia tradizionale è quella madre che ritira il figlio di sei anni all’uscita da scuola e, prima di rincasare, passa a prendere un Gratta&Vinci. Solleva il figlioletto in braccio e gli dice “bello a mamma, sceglilo tu”, e il figlio, un po’ contrariato, le fa “ma mamma, io voglio l’ovetto Kinder!”. “A mamma, se vinciamo ti compro l’ovetto”, “ma non sono troppo piccolo per i Gratta&Vinci?”, “è proprio per questo, bello di mamma! Siccome sei piccolo, gli angeli della fortuna sceglieranno proprio te, e attraverso le tue manine ci faranno avere il Gratta&Vinci giusto. Prendi, prendi! Altrimenti niente ovetto Kinder”.

Bella educazione, cogliona. Insegna a tuo figlio che i soldi si fanno attraverso la fortuna, e non col proprio impegno. Bravissima!

Un anno dopo: “Renato, bello a mamma, lo vuoi il gelato?”, “il gelato te lo ficchi nel culo, mamma, io voglio un Gratta&Vinci”, “ma, amore di mamma, lo abbiamo preso quando ti ho accompagnato a scuola stamattina…”, “prendimi il Gratta&Vinci o dico alle maestre che mi costringi a fare sesso! Voglio il Gratta&Vinci, ho detto!”. “V-va bene, a mamma, non urlare, ecco, tieni il Gratta&Vinci…”, “questo da 3 euro lo dai alla tizia delle pulizie, io voglio quello da 10 euro!”, “ma con quei soldi possiamo comprare le figurine di Yugioh, a mamma”, “le figurine di Yugioh? Troia, io fumo venti sigarette al giorno, comprami quel cazzo di Gratta&Vinci da 10 euro o la sfascio, questa cazzo di ricevitoriaaa!”.

2) La famiglia tradizionale è quella in cui lei rimane incinta a 19 anni in una sgarrupata famiglia barbara ai margini della società e del degrado. Non smette di fumare in gravidanzama continua a comprare leggins da cui fanno capolino i perizomi rosa, col giovane padre vicino di casa e disoccupato dai capelli lunghi tenuti fermi dal cerchietto tamarro che andava di moda quando cantavano i Back Street Boys. Ogni tanto dedito allo spaccio per comprarsi camicie firmate e tante Peroni da bere davanti al barriciello di paese con gli amici, tutti fermati al terzo superiore.

Quando portano fuori il neonato in carrozzina, lei fuma a destra e lui a sinistra, e se non c’è vento lo prendono un po’ in braccio per fumargli in faccia a turno, così che a nove anni possa avere già una notevole carriera di fumo passivo. Se un giorno sviluppa “per caso” un tumore, un servizio speciale al Tg5 condotto dalla luttuosa D’Urso, fresca dell’ultimo pompaggio alle zizze, e da Cesara occhi magici, parlerà di come una tragedia inaspettata possa portar via un povero bambino alla sua amata famiglia, concludendo con un positivo incitamento di entrambe alla sua anima: “forza piccolo Matteo! Proteggi mamma e papà dal cielo, in mezzo agli angeli!”

Ricapitolando: per la società, la Chiesa e soprattutto la legge, una famiglia di merda tradizionale composta da una giovane madre volgare, un padre scapestrato e nullafacente e un ambiente domestico malsano e poco igienico sono più meritevoli di una coppia omosessuale stabile e con un lavoro che vuole adottare un bambino.

3) La famiglia tradizionale ha creato gli uomini delle dittature passate e presenti. Genera ogni giorno delinquenti, esaltati, pedofili, assassini, ladri, pazzi. La famiglia tradizionale è, inoltre, il fondamento cardine su cui si innalzano e sviluppano le più potenti organizzazioni criminali italiane: mafia, camorra, ‘ndrangheta.

Spesso le madri sono pronte a chiudere gli occhi di fronte alle malefatte dei proprio figli adolescenti,fino a nasconderle o a proteggerle, a discapito delle vite altrui che possono essere ferite. Mentre non sono rari i casi in cui le famiglie guardano gli anziani che sono costrette ad accudire come a dei pesi morti o addirittura fonti di rendita attraverso la pensione.

4) La famiglia tradizionale è quella coi padri che intestano le attività agli ignari figli da poco maggiorenni per pagare meno tasse o eludere vincoli fiscali, mettendoli nei guai in caso di bancarotta o frodi, e minando il loro futuro legale e lavorativo.

5) La famiglia tradizionale mette al mondo i gay e poi li rinnega come se a ingravidare quelle gran vacche delle madri fosse Satana, durante uno stupro di luna piena. Sangue del loro sangue che sono disposte a ripudiare e cacciare di casa perché tutti i giorni, attraverso la Tv lavacervelli, la Chiesa asserisce che l’omosessualità è contro natura, vandalizzando così le coscienze, i legami, gli affetti in nome del dolore.

6) La famiglia tradizionale è quella in cui non sei mai abbastanza per dei genitori in carriera, e tua madre ansiosa e depressa ti chiama ogni giorno per chiedere se ti sei sistemato, dubitando dell’ultima scelta che hai compiuto, rivendicando il passo falso che hai commesso e che ti ha fatto perdere un anno di università, irradiando ansia e convincendoti che non riuscirai mai a renderla fiera di te. E ti ritrovi trasformato in un perenne figlio di 15 anni che soffre d’ansia, insicuro, rinchiuso in te stesso, e incapace di vivere gli aspetti positivi della vita perché educato ad aspettarsi i fallimenti o gli incidenti.

7) La famiglia tradizionale è quella in cui tutti i parenti si detestano per la divisione sleale delle proprietà alla morte dei nonni. In cui ci si tira pugnalate alla schiena, si pagano avvocati, si raccontano menzogne, si cerca di rubare patrimoni o venderli, di escludere fratelli e sorelle dai testamenti, in cui intere famiglie vanno in frantumi per il denaro.

8 ) La famiglia tradizionale è quella in cui tuo padre passa un sacco di serate fuori dicendo di guardare le partite con gli amici, quando invece va a scoparsi le trans sulla statale o lo beccano con l’amante in un ristorante di periferia. Nel frattempo tua madre grassa e imbruttita dalla dimenticanza del suo uomo a cui ha dedicato la sua intera vita gli cucina il polpettone, gli lava le mutande, va a prendergli le medicine che lui si dimentica di comprare, e quando lui rincasa iniziano a litigare, e ti copri le orecchie dalla stanza sperando che finiscano in fretta.

La famiglia tradizionale è quella in cui ricordi che da bambino tuo padre la picchiava quando tornava ubriaco, e adesso non hai più fiducia nell’amore, perché non ne hai mai avuto un buon esempio.

9) La famiglia tradizionale è quella in cui la mamma e il papà, alla fine, divorziano, perché la famiglia tradizionale non esiste, esistono solo persone che si prendono per mano. Se son state sincere all’inizio, il legame dura fino alla fine, pur traballando. Altrimenti tutto ciò che si è costruito insieme crolla, distrugge ogni suo componente, crea i baratri di nero tutto intorno. Giovani figli usati come merce di scambio, di ricatto, per estorcere soldi. Giovani figli trascinati in città diverse e consegnati ai nonni nel weekend.

10) La famiglia tradizionale è quella sbandierata da una politica di Destra che ogni giorno viene smascherata sui giornali per tradimenti, ribrezzi e stravizzi sessuali, da parte di quegli uomini che, contro la loro natura, hanno cercato di dimostrare e insegnare alle masse come essere dei bravi mariti. Fallendo.”

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One thought on “LE SENTINELLE IN PIEDI E LA FAMIGLIA TRADIZIONALE di PIERPAOLO MANDETTA

  1. Maria Pia Chiappino ha detto:

    Come si può non essere d’accordo su quello che scrivi? La famiglia, come tutte le forme di aggregazione sociale e come le vicende interiori ed esteriori del singolo individuo, funziona solo se si è SINCERI e PURI, cioè GENEROSI; DISINTERESSATI; LEALI; sin dall’INIZIO e APPRESSO,

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