IL POTERE DELL’ELASTICO DI MASSIMO PAMIO


Per non essere inferiore a Milano, autrice e regista dello scandalo “Expo’ 2015” e di Venezia, autrice e regista dello scandalo “Mose”, eventi programmati ad alto livello, sconfiggendo le forze contrarie del Male e coinvolgendo invece le migliori risorse del Paese, ebbene, per non essere da meno, la rinomatamente sonnolenta e pigra Capitale si è data una svegliata facendo scoppiare un caso estetico-religioso riguardante non meglio identificate Cupole, Cupole da mafia capitale: non ci stupiremmo se fossero convocati in Procura per expertise noti critici d’arte e teologi di chiara fama. I casi di mafia e di tangenti di casa nostra riguardano le città d’arte, perché per la Bellezza (allo stremo nel campo artistico tout court, povera Bellezza, faticosamente evocata da un film premiato alquanto mediocre e squallido), per il nostro migliore prodotto, si è scelta questa linea di promozione e di marketing: l’Expò, il Mose, la Cupola sono parole d’ordine che indicano la riscossa della produzione del Made in Italy. Il marketing italiano delle città d’arte è tenuto vivo dalla cronaca scandalistica, proseguendo una tradizione culturale ed estetica ormai consolidata negli anni – negli anni Sessanta i casi di cronaca nera o rosa destavano scalpore, coinvolgendo l’aristocrazia di allora e facendo notizia in tutto il mondo. L’Italia è nota come Patria dello scandalo. Lo scandalo è il nostro biglietto da visita migliore, in cui la creatività italiana si esprime ai massimi livelli. Forse anche per questo il mondo continua a guardarci con interesse e a darci fiducia eleggendoci a specie umana di riferimento, per la nostra capacità di spogliarci con arte della dignità e del pudore. Gli stranieri non sanno che cosa significa mettere 750 mila euro dentro una busta, o lasciarli in casa dove arriva qualcuno a sequestrarli, non sanno nulla della puntigliosa creatività artistica con cui si scelgono le buste, si prepara la confezione, si provano il colore, la forma, la tenuta degli elastici, si curano la spedizione, la consegna, il saluto, i convenevoli, e dall’altra il ricevimento, e infine lo scambio di conversazioni, di telefonate. E poi: le intercettazioni, gli articoli sui giornali, le smentite degli interessati, le diatribe degli avvocati, dei magistrati. Altro che pacchetti natalizi! Noi continuiamo ad essere profondamente esteti, anche nel mondo del commercio. L’industria fiorente delle tangenti si è specializzata al massimo grado con impiego di operai, impiegati, cassintegrati, esodati, salvaguardati, lavoratori in nero che si spendono alla realizzazione della Bellezza Italica.mafia_capitale

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One thought on “IL POTERE DELL’ELASTICO DI MASSIMO PAMIO

  1. sabatino ciocca ha detto:

    Peccato che gli elastici che tengono insieme i soldoni delle mazzette sono prodotti in Cina. Suvvia, un altro piccolo sforzo di creatività!

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