OMAGGIO A CARLO LIZZA DI AMEDEO D’ADDARIO


Si può amare un uomo, un vero uomo? Esiste l’amore tra uomini, quello sinceramente virile, fondato sulla stima e sul rispetto, sulla simpatia reciproca, sulla Gloria che scaturisce quando la gioia, l’amore per la vita, la consapevolezza del dono dell’universo (dono immeritato per noi piccoli meschini uomini ma così facile e semplice da accogliere, da ospitare, da custodire!), il senso dell’umorismo, quando tutti questi elementi si fondono spontaneamente in una condivisione, in una comunione profonda, in un appello continuo dell’uno all’altro, in un divertimento profondo dell’animo, in un’effusione continua?

Ebbene sì, per me (come ritengo per molti altri) era così con Carlo, nonostante la differenza d’età (ma che cos’è il tempo se non un’illusione in cui sprofondiamo e annaspiamo quando invece dovremmo dominarlo? Carlo, poi, non aveva età, forse per questo lo reputavamo immortale). Ora Carlo mi manca ogni momento, ma so che è in un’altra dimensione dove continua a seminare la sua gioia, e io resto qui, convinto anche dal suo magistero, con la certezza di dover riuscire da solo a gioire, ad amare la vita, ad amare il nostro prossimo come e più di me stesso, in questo universo così misterioso e così magico: magico come Carlo continua ad essere ancora, Spirito invisibile e grandioso, presenza aristocraticamente spirituale che veglia su tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e di amarlo. Ringrazio Amedeo D’Addario per aver offerto questa sua testimonianza – omaggio a Carlo-  letta in occasione della cerimonia funebre che si è svolta a Pescara, sabato 4 febbraio 2017 alle 15 nella Chiesa dello Spirito Santo: parole sentite, in cui tutti ci siamo ritrovati, riconoscenti a Carlo e all’affettuoso generoso gioioso spirito che dimorava in lui. (Massimo Pamio)

                                                OMAGGIO A CARLO LIZZA

                                            di AMEDEO D’ADDARIO

Carissimo Carlo,

improvvisa,  inaspettata, lancinante  mi  è giunta  notizia che non                    ci vedremo per il tempo che  mi è riservato.

Tu sei ritornato nel Regno del Padre.

D’un tratto  ho sentito mancarmi un   pezzo di vita, un approdo.

Sono qui a  renderti testimonianza, a ringraziarti della tua preziosa intensa  amicizia   –  rara come “acqua del deserto”   –  a  confermarti  il mio affetto   di sempre.

Sono quì   a rinnovarti   insieme ai  “tuoi”  Anacoreti dell’Eremo dannunziano, a tanti tuoi  veri amici, estimatori  e compagni ,  ammirazione, gratitudine

–   alle tue  impagabili qualità di uomo,  di intellettuale poliedrico

–   alle tue sfide di atleta culturale  di  maratoneta di New York

–   alla tua straordinaria energia

–   al tuo   contagioso entusiasmo

–   alla  tua silenziosa eccezionale ribelle sopportazione dello strazio fisico,

 della sofferenza dell’anima

–   alla tua  maestria  di letterato, poeta, avvocato,  politico, di docente,

di instancabile  promotore  animatore di conoscenza

–  alla tua  opera di amministratore pubblico    –  colto,  fattivo, concreto   –

–  alla tua intelligenza  profonda  lungimirante

–  alla tua fede  nel cristianesimo tradotto  nel socialismo “umanitario”   –

 

=  socialismo   che si compendia nella formula evangelica portare avanti chi è nato indietro”   –

tu Carlo,  i tuoi cari, don Gianni in testa  ne avete dato prova, ne avete fatta  ragione di vita  tra sfrattati carcerati malati  poveri  esclusi ***

=  socialismo in simbiosi con il pensiero crocianonon possiamo non dirci cristiani”

=  socialismo  come  giustizia,  libertà,  liberazione dalla servitù del Mercato                                di   “sua Maestà imperiale il Denaro”   “il Dio Quattrino” che pretende di  farci vivere meno ^^^  –   liberazione dall’oppressione dello Stato   “nostro Signore   che ci sottrae  tempo  di vita” che vuole farci vivere peggio”    mettendoci in fila, in coda, in attesa –

=  socialismo dei meriti e dei bisogni  in questa epoca da brividi,   in questa

età del caos”,   in questo turbolento passaggio di civiltà, in questa micidiale                  crisi che stiamo attraversando.

 

Pescara, l’Abruzzo,  la Musica, il Teatro, la Poesia, la Letteratura, D’Annunzio , il Culto dell’Amicizia, le passioni che hai saputo trasmettere.

Immancabili appuntamenti   puntuali  ricorrenze alla stregua di riti

Le Virtù di  Canzano  –   I Convivi dannunziani   di San Vito  e Pescara    –                      I Cenacoli  di Pianella nella tua  bella ospitale casa paterna mirabile opera                          di restauro  di  un …   architetto di Dio  [don Gianni]  –

Gli incontri letterari e musicali in Libreria  in Museo  a Pescara

I tuoi libri   “Prova di versi, Ogni giorno  Ogni amore che viene”

I tuoi   pensieri augurali autografati  recitati  distribuiti ad ogni incontro

 

Pensare Pescara  l’Abruzzo     Pensare a Pescara    quanto impegno hai profuso, quanti  Meeting  hai organizzato ricchi di idee  in luoghi rappresentativi della Città  °°°

Pescara  – pur in anni bui   –  gli anni ’70,   “gli anni di piombo”   –   ha conosciuto  con te al vertice della città da vice Sindaco  nel governo della cultura                              e dell’urbanistica una delle sue migliori stagioni.

 

Hai dimostrato   l’importanza

di Pensare in grande con i Grandi 

di Dover dare  sempre   il massimo

di Sapere  che  “ le grandi cose nascono sempre da un qualche entusiasmo”,   dalla fiducia in  sé  stessi  negli altri, da tenacia, sacrificio, applicazione.

 

Hai voluto ed avuto  al tuo fianco  sempre personalità di alto livello

Tre  su tutte :

Mario Luzi  che nei certami nazionali di Poesia  conferendoti il primo premio ebbe a dirti  che avrebbe voluto scrivere i tuoi versi

 Bruno Zevi a Pescara   –    ‘la piccola metropoli’   – uno tra i  migliori  storici                    dell’architettura italiana  che imponesti alla presidenza della Commissione giudicatrice dei Progetti per le Aree di risulta ^*^  e per il Verde in Città

Antonio Ruberti  ministro dell’Università e della Ricerca scientifica piombato               a Pescara a tutela dell’Ateneo D’Annunzio  e del  Rettorato presi di mira                          da  attacchi   ingiusti

 

Animasti in quegli anni  –   e dopo  –   una fucina di  idee  –

Come non ricordare Gep Strobbia, Diego De Sisto,  Nando Filograsso, Raffaele La Porta

Raffaele Di Primio,  Ennio Giansante, Carlo Sartorelli, Pietro Cerceo, Ciccillo Ricci che guidavano il PSI

quando tu

Desti avvio  ad una lunga stagione di progettualità coronata con i Concorsi di idee sulle Aree di risulta della Stazione e sul Verde  del 1981.

Guidasti   –  da par tuo  – la realizzazione del Teatro Flaiano   regalando alla città   stagioni indimenticabili di Musica e di Teatro.

 

Hai lasciato in me –  in molti  una impronta indelebile,  importante  creativa –  una impronta vitale di cui oggi si ha  grande  assoluto bisogno.

 

Carissimo Carlo,

quando ci è dato incrociare  nella vita  persone davvero memorabili   –  come te  –  di avere la fortuna di  entrare  in sintonia con esse,  senza saperlo,                      si finisce per  nobilitare   riscattare  la propria pochezza,  oltrepassare  elevare il proprio orizzonte.

In queste ore   pensieri, immagini, parole, lampi, emozioni, ricordi, sensazioni,  luoghi  si affollano, scorrono davanti ai miei occhi   –

Tanti momenti,  intensi, trascorsi con te  –  insieme ad ore interminabili, passate  a discutere,  a pensare ad alta voce  “non di cambiare   il mondo, ma di migliorare il modo di viverlo”con le sole armi degli ideali, dell’impegno culturale, civile, sociale, politico. 

Tanti momenti dove  primeggiano  sempre la tua figura distinta, impeccabile,  culturalmente  aristocratica  a tratti professorale,   il tuo acume,                  la tua visione della realtà,  l’amore per la nostra terra,  per l’Abruzzo,  la sua storia, per  le sue montagne, il nostro mare.

Ho potuto  scorgere  condividere con te  quanto  la politica  in cui abbiamo creduto, per la quale ci siamo impegnati   –   poi annientata, su cui                     si sono abbattuti  l’infamia legale e  lo tsunami della storia  –  fosse fatta  nell’interesse di tutti   come arte di governo .

Desidero renderti  oggi onore  con alcune  parole   di una famosa preghiera –   che abbiamo tante volte commentato  –

“la pace dell’anima,  poesia e silenzio”  di una chiesa di Baltimora

parole che oggi  scolpiscono  la tua forza d’animo,   la tua vera grandezza,      

la esemplarità della tua vita

 

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta.

Ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Ascolta gli altri.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

E’ ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.

Molte persone lottano per grandi ideali.

Dovunque la vita  è piena di eroismo.

Conserva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

 Conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita 

 Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati  i sogni infranti, questo  è ancora un mondo stupendo.

Lotta per essere felice.”

E’ ciò che tu hai fatto contro ogni avversità

Grazie Carlo

Rapiti dalla  Spiritualità  dall’Atmosfera  di questa Chiesa,  dalla celebrazione   di don Gianni  –  ti rendiamo omaggio  con profonda commozione  –  insieme   alla tua  bella  famiglia –  il tuo orgoglio autentico  – 

Ci stringiamo attorno a tutti   i  tuoi cari,  ai tuoi magnifici   preziosi fratelli,   ai tuoi  nipoti,                      a Roberto, Letizia, Luigi, ai tuoi  gioielli  Andrea e Caterina    il  tuo capolavoro più riuscito  –  mentre   rivolgiamo   un pensiero ed una preghiera a Marilù,  il tuo  amore dolce, immenso, crudele.

 ©Foto di Ginevra Di Matteo – Le foto non sono riproducibili

p1100718

p1100719p1100745 

 

 

 

 

 

 

 

 

         

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Emergenza Cultura

In difesa dell'articolo 9

cuoreruotante

Le cose belle hanno il passo lento

Elisabetta P.

Creative storyteller

pagine che amo

Just another WordPress.com weblog

Poeti d'Abruzzo

Focus Po-etico sul territorio abruzzese

from the morning

le passioni infernali mai conosciute prendono fuoco nella casa vicina.

solovignette.it

Quotidiano di satira illustrata

Anna&H

sono approdata qui

Linguaggio del corpo

Bodylanguage & PNL

And Other Poems

New poems to read every week.

filmcritica rivista

cinema filosofia inconscio lingua polis scrittura

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

AnItalianGirl

Sii chi vuoi, ma se sei te stesso è meglio!

Edilio Ciclostile

I buzz into your head

operaidelleditoriaunitevi

Just another WordPress.com site

lagunaweblog

La narrativa è la più esigente delle fidanzate

Nel vento...

Pensieri e dintorni

L'Inconfessabile

ciò che non si può dire lo scrivo

Cristina Khay Blog

La Vita e' un Fiore*

lamentesepolta

0, 1, 2, ecc. - si.tormento@gmail.com

Parole Inconsistenti

Appunti di scrittura di Luca Romano

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

miglieruolo

La vita è sogno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: