Archivi tag: Albero della Poesia

UNA POESIA DI GIOVANNA FRENE


Dobbiamo ringraziare ancora Andrea Zanzotto e Marisa per averci donato poesie che sono ora appese ai rami dell’Albero della Poesia nel Vecchio Bosco di Ortona

http://it-it.facebook.com/pages/Vecchio-Bosco/196438790392422

ecco uno splendido dono di Giovanna Frene, un testo da meditare, che nutre l’animo, ed è di una lucidità perentoria, di una profondità, di un sarcasmo amaro, di una intelligenza straordinari. Un piccolo capolavoro.

Crespano del Grappa, 19/4/2002

Snow & grow

(Il poeta-albero)

Quando le mie radici saranno sottoterra

in un sottostare affastellato di nevi

sottomesso all’immacolato celestiare

imbrunire centrifugo verso il sottovuoto

a cui per incognita propulsione

diacronica le sottostanti travature

avvinghiandosi si inerpicano sul piombo

tenendo trame disordini inferti

quando la nostra immagine come rappresentazione

restringerà il campo visuale ai nostri cervelli

e da quelli all’erezione dell’affilata lama

(si) innesta sul tronco l’idea dell’usura delle cose

e se quel che resta è solo un santo campetto

il tempo mi avrà detto di crescere a dismisura

Giovanna Frene, da “Datità”

Giovanna Frene è poetessa, autrice di numerose pubblicazioni, di cui ricordiamo: Immagine di voce (Facchin, 1999), Spostamento – Poemetto per la memoria (LietoColle 2000, Premio Montano 2002), Datità (con postfazione di Zanzotto, Manni, 2001), Stato apparente (LietoColle 2004), Sara Laughs (D’If 2007, Premio Mazzacurati-Russo, 2006). È inclusa in varie antologie italiane – fra cui Parola Plurale, Sossella 2005 e Poeti degli Anni Zero, a cura di V. Ostuni, «L’Illuminista», n. 30, 2010 – e straniere.

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UN’OPERA POSTUMA di GIOCONDO PILLONETTO


Un dono per tutti. Dopo tanto gelo, una promessa, una speranza, una favola, un haiku di delicata, soffusa poesia.

Proponiamo oggi da “Le stagioni felici” tratto da “Penultima fiaba” opera postuma di GIOCONDO PILLONETTO

PRIMAVERA

I fiori del pesco

tingono di rosa

i nevai lontani.  

(1983)

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UNA LIRICA DI ANDREA ZANZOTTO PER L’ALBERO DELLA POESIA


Nel 2002 le edizioni Noubs promossero “La Corriera della Poesia”, iniziativa che portò scrittori e artisti abruzzesi ad incontrare i maggiori poeti viventi di allora, Mario Luzi a Firenze, Andrea Zanzotto a Pieve di Soligo, Tonino Guerra a Pennabilli, i poeti laziali a Roma in un omaggio a Elio Pagliarani con la partecipazione, tra gli altri, di Elio Pecora, Mario Lunetta, Annelisa Alleva, del compianto Elio Fiore e di tanti altri, con due viaggi obbligati, a Ravenna presso la Tomba di Dante e al Vittoriale dannunziano. La partenza simbolica fu dall’Abruzzo e in particolare dal Vecchio Bosco di Ortona dove il poeta e giardiniere Renato Di Deo inaugurò l’Albero della Poesia, una tamerice a cui sono stati appesi fogli di poesie. Ho ritrovato tra le mie carte le liriche di diversi autori veneti di cui ci fece dono Andrea Zanzotto, per l’Albero della Poesia, che proporremo, a partire da oggi nel blog. Domani 26 febbraio i poeti si incontreranno al Vecchio Bosco, per ritrovarsi in un angolo edenico, per la festa dell’Albero della Poesia. 

Quale inquieta agonia

o quale calma pura

il pioppo, il pioppo spia

dubitando, e figura?

ANDREA ZANZOTTO da Quartine del pioppo, in Vocativo, 1957 

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