Archivi tag: Poesia

UNA POESIA DI CRESCENZO INVIGORITO


T’AMO SENZA UN MOTIVO
T’amo senza un motivo
come il cielo quando piove,
senza una vera ragione.
T’amo nel sonno
senza sapere perché si sogna
e t’amo quando cammino
non sapendo come si cammina.
T’amo arrivando al tuo cuore
come se con quattro passi
e sovrappensiero arrivassi
fin sotto casa tua ed entro.

205575_4825534846937_75785109_n

Contrassegnato da tag , ,

UNA POESIA DI IDILIO DELL’ERA


Una poesia di Idilio Dell’Era, “Mendicante di eternità”, poeta mistico e sacerdote  di origine senese, amico e contemporaneo di Mario Luzi. La lirica è tratta dal libro omonimo pubblicato da Cantagallo.

Greggi d’Abruzzo

Come un brusio di pioggia,

scendonoa valle i greggi

e li accompagna

il suono di un campano

che rimpiantoMartino Ceccuzzi

di antiche fonti con sé reca,

l’alba giuliva e i pascoli del monte.

Contrassegnato da tag , , ,

UNA POESIA DI GRAZIA DI LISIO


Poetessa, scrittrice, saggista, Grazia Di Lisio ha organizzato “Viaggio nel blu”: testi poetici, musiche e immagini in una serata di sinestesie, indimenticabile. Ecco una sua poesia ispirata da una delle gradazioni del blu:

Azzurro-inconscio

Luce traspare

dai lembi dell’abito lunare.

In fuga dai marosi lenti si va silenti

nel baratro d’inconscio. Il mantello

lacerato della notte

è un cromatismo di cellule

impazzite. Scheggiati azzurri.

E sogni rovesciati e ci trascina

muto il vagone della vita.

Ѐ il baratro epocale che

in orbitali grandezze ci sperde

solitarie? Ne percepiamo il senso

fusi dentro il caos.

 [Dispersi.

Come questo cielo

ci sentiamo tersi.

Senza riferimenti

dove niente ha fine,

senza tracce da seguire

verso l’inarrivabile confine.

Ciò ch’è per sempre

nelle sfumature non trascende

ma resta in un unico colore

e c’è chi muore]

in aria sfuggente di miracolo

[alle prese con questo ostacolo].

In bufere già vissute.

Grazia Di Lisio, di formazione classica, è appassionata di ogni espressione d’arte. Oltre all’insegnamento, concluso al Liceo Scientifico “Einstein” di Teramo, si è dedicata all’approfondimento di discipline archeologiche, alla conoscenza tecnico-pratica del linguaggio teatrale e cinematografico. Ha pubblicato micro-testi per il Teatro-Scuola, poesie-immagini-ritratti sul sito online di Lietocolle e le raccolte di poesia “Voci e silenzi” (Sigraf-2003), “Le accese solitudini” (Tracce-2005), “Annoda fili acquei” (Gedit-2008, “Premio letterario internazionale Ida Baruzzi Bertozzi” Chiavari 2011, primo premio) e “Compresenze” (Tracce-2009, “Premio Astrolabio”, Pisa 2011, finalista). Elabora performances interdisciplinari e collabora a percorsi d’arte e poesia. È presente in varie Antologie poetiche, in cataloghi e riviste d’arte. Ha collaborato con ABC, attualmente scrive su riviste abruzzesi L’ultima sua opera,  Sa terra sonadora (Edizioni Noubs) è una ricognizione sui canti popolari del Campidanese e delle  zone limitrofe. Grazie alla trascrizione musicale del Maestro Antonio Piovano, il testo rappresenta un’operazione unica di salvataggio di quella parte della memoria storica che appartiene a un popolo in una determinata fase storica.

grazia di lisio

 

 

Contrassegnato da tag , , , ,

LEOPARDI E MANZONI: IL DEGRADO DELL’ITALIA E DELLA SUA LETTERATURA (di CLAUDIO COMANDINI)


Per gentile concessione dell’Autore, http://www.claudiocomandini.net/

url

Il vero e il bello. La sociologia della letteratura e dell’arte: Schücking, Hauser. La modernità letteraria e la discussione sul classicismo. Muratori: la critica agli stereotipi mitologici. De Staël: l’utilità delle traduzioni. Di Breme: la poesia del soggetto conoscente. Leopardi: ruolo degli antichi e funzione dell’ingegno. Meccanicismo, sensismo, illuminismo. Lukács: formazione del classicismo e borghesia in ascesa. Schiller: la poesia ingenua e sentimentale. La rubricazione delle cose d’Italia: costumi, lingua, letteratura. Le “Operette morali” e le nuove favole antiche. Autofagocitazione comunicativa e consistenza del sapere. Manzoni: una letteratura d’idee. Illuminismo, cattolicesimo, romanticismo. Contro il paganesimo culturale e l’idolatria stilistica. Storia critica della letteratura italiana. Gramsci: l’Italia quale provincia culturale francese. Il marxismo e le lotte di classe in Francia. Gli scrittori ed il formarsi della modernità. La costituzione del romanzo storico. Stesura e pubblicazione de “I Promessi Sposi”. Attualità del degrado, inattualità della scrittura.

 

 

 

1. I classici e dopo

 

Riguardo alle faccende letterarie, Alessandro Manzoni aveva riconosciuto che l’onestà intellettuale poteva portare a “trovarsi fra la necessità o di negare la verità conosciuta, o di acquistarsi un titolo brutto e odioso” (Fermo e Lucia, 1823); Giacomo Leopardi, invece, interrogandosi sulla fama, riteneva che “far giudizio dei libri” non si addice alla maggior parte del “volgo dei letterati” e degli studiosi che vivono nelle moderne città, che perlopiù reputano studi e scrittura “come sollazzi, e riposo degli altri sollazzi” (Il Parini ovvero della gloria, 1824, suOperette morali, 1827). Gli argomenti alludono al rapporto tra verità e finzione, mettono in dubbio se una letteratura sia reputata bella perché bella davvero, e permettono di considerare un’opera in relazione ad un contesto sociale regolato da principi e convenienze.

 

Piaccia o meno, la “bellezza” non può essere considerata un valore assoluto. Certamente, la Bellezza è stata anche modalità privilegiata di conoscenza del vero: come idea platonica indica l’unificazione del molteplice, nel romanticismo esprime una diversità irriducibile. La bellezza è stata anche di più, ed ha ecceduto ogni contenimento, per poi ritrarsi lontana da sé. A fianco di concezioni estetiche e filosofiche formatesi e diffusesi in specifici momenti e contesti, esistono ragioni precise per cui nell’ambito letterario si configura e si relaziona quanto è poi concepito come bello e vero. Ed al riguardo, a detta del sociologo della letteratura Schücking, un cambiamento di gusto letterario non avviene tanto in virtù di uno Spirito del mondo, quanto per forze causali organizzate commercialmente e gestite da gruppi d’interesse. Questi gruppi hanno a lungo agito in virtù di legami sociali e vincoli culturali che oggi hanno perduto la loro rilevanza a favore di interessi commerciali in senso stretto. Tuttavia, anche al tempo del classicismo e del romanticismo, e di quanto ne segna i confini, esistevano gruppi di interesse che esprimevano il travaglio di un’epoca messa di fronte alle sue trasformazioni, e letterati ed uomini di cultura trovavano nell’opporsi di “compostezza” e “passione”  forme capace di esprimere diversi modelli di società in conflitto.

 

La letteratura si compie anche di pratiche, convenzioni ed istituti, non solo nel rivolgersi a dei fruitori, ma anche in riferimento alla stessa scrittura. Ne esiste un “commercio” in quanto sussiste lo scambio di un bene, definito dalla nozione di “letterario” e dagli attributi “bello” e “vero”, che variano insieme alla definizione di un qual certo degrado a cui si oppongono. La modernità giunge a formularsi parallelamente all’elaborazione di stili e forme artistiche in conflitto e successione, descritte da Hauser ponendo in relazione reciproca le sfere del sapere e dell’esperienza. Nel mondo trasformato dal capitale, che ha sostituito le ciminiere alle colonne celebrando l’efficacia delle prime nella solennità delle seconde, cambiano funzioni e rapporti, coinvolgendo base materiale, organizzazione sociale e discorso culturale. La crescente divisione del lavoro permette il costituirsi tanto della possibilità di un lavoro letterario, quanto delle condizioni formali e sociali del suo riconoscimento.

 

Nella modernità, la narrativa diventa storia inesorabile di vicende umane; la poesia conquista nel suo ritmo interno l’esperienza transitoria. Lo scrittore si emancipa dal dovere di propaganda verso i potenti ed inizia a considerare il campo delle sue pratiche come dotato di autonomia ed effettualità. Tuttavia, mantiene un rapporto ambiguo con il ceto borghese, dal quale perlopiù proviene ed ha i suoi referenti, anche laddove il disprezzo è reciproco. Questo modo di tenere le distanze, può riguardare pure letteratura, lingua e caratteri nazionali: tanto più se gli scrittori non sono borghesi, ma degli aristocratici che in modi diversi dispongono di rendite e tempo, come anche con Leopardi e Manzoni accade in Italia, dove la borghesia rimane troppo attaccata alla cassa per poter davvero fare cultura. Ad ogni modo, nei molti inizi della sua modernizzazione, perennemente incompiuta, gli scrittori di lingua italiana si trovano diverse volte in condizione di pensare i compiti della scrittura, distinguendone figure ed impieghi. Queste riflessioni hanno molti motivi per essere ancora prese in considerazione.

 

Un accenno allo stretto concubinaggio fra letteratura e “falsità” inizia ad essere affrontato nel trattato Della perfetta poesia (1706) di Ludovico Antonio Muratori: l’autore contesta risolutamente l’imitazione dei classici e la ripetizione di temi e stilemi convenzionali, di formule letterarie sterotipate e figure mitologiche tradizionali, in quanto escludono “novità” e “maraviglia”. La posizione tuttavia risente di un moralismo letterario piuttosto conciliante. Infatti, se nella storia il grande erudito inaugura definitivamente la ricerca documentaria, mettendo in discussione pregiudizi e visioni di comodo, nella teoria letteraria rimane legato al gusto seicentesco del “diletto”, poco più che ammiccante al “reale” ed al “vero”. Indica una direzione da seguire, ma non esce dal monopolio di quella letteratura d’intrattenimento che ancora oggi in Italia esercita una pesante ipoteca.

Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

SUL SITO DELLA NOUBS EDIZIONI IL CATALOGO AGGIORNATO


Sul sito delle Edizioni Noubs www.noubs.it potete trovare il nostro catalogo aggiornato al mese di Aprile 2012, con i nuovi libri di poesia di Andrea Marchesi, Federica D’Amato, Lorenzo Leporati e i Foglietti di una cuoca distratta, di Alba Bucciarelli.

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Ciò che resta della città de L’Aquila nelle parole di Anna Ventura


C’è un libro in cui L’Aquila vive ancora, teneramente: La Città, di Anna Ventura, èdito dalle Edizioni Noubs nel 2007.

Ve ne offriamo un momento…

Tutti saremo interrogati

Forse non è una colpa

essere nati in un paese in cui

l’inverno è lungo, la primavera

ha spallette di glicini

su muri screpolati. L’orgoglio

e il pregiudizio consigliano di dire

che non è amore, è solo

un capriccio della fantasia,

un’emozione incontrollata. Eppure

è dolore questa cosa che sta nascosta

dietro i grappoli viola,

dietro il fogliame verde

che sfonda il grigio delle pietre.

Questo per San Giovanni della Croce,

perché – dice lui –

tutti saremo interrogati sull’amore.

Anna Ventura

Contrassegnato da tag , , , ,

LA BIBLIOMANZIA TI CAMBIA LA VITA, PAROLA DI NOUBS…


BIBLIOMANZIA

DIMMI CHE LEGGI E TI DIRO’ CHI SEI

Il primo servizio on line delle Edizioni Noubs!

Inviate tramite e mail a: manoscritti@noubs.it:

1) luogo e data di nascita

2) alcuni dei titoli che leggete

3) i libri che preferite.

Tre esperti (uno psicologo, un astrologo e uno scrittore) vi indicheranno le caratteristiche della vostra personalità e le propensioni. Inoltre, vi consiglieranno di leggere il libro che potrà cambiare (in meglio) la vostra vita. Per il servizio, non chiediamo nulla, ma solo di fare a voi stessi un regalo, acquistando uno dei titoli e book delle edizioni Noubs oppure uno dei libri delle edizioni Noubs a vostra scelta tra: AA.VV. – Il primo giorno di lavoro,

Michele Ghilotti – Pasticcio di grano,

Jorge Ibarguengoitia – La legge del menga,

Marco Marsullo – Ho Magalli intesta ma non riesco a dirlo,
 
AA.VV. – Tutto il nero dell’Italia,
 
AA.VV. -Tutto il nero del Piemonte.
VISITATE IL NOSTRO SITO > SEZIONE CATALOGO WWW.NOUBS.IT

Contrassegnato da tag , , ,

Piccolo calendario a venire delle Edizioni Noubs


Donne belle, donne forti, donne appassionate: ecco le prossime date tutte al femminile delle Edizioni Noubs:
– 31/III con Federica D’amato alla Feltrinelli di Pescara
– 12/ IV con Grazia Di Lisio alla Feltrinelli di Pescara
– 19/ IV con Anna Ventura sempre alla Feltrinelli di Pescara
– 20/ IV con Alba Bucciarelli al Capsicum di Chieti..

E ulteriori appuntamenti in giro per l’Italia di cui riceverete presto notifica…

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

POESIE A COMITO’ DI FEDERICA D’AMATO, NOUBS EDIZIONI 2012, POESIA


POESIE A COMITO’ DI FEDERICA D’AMATO

NOUBS EDIZIONI, CHIETI 2012

80 pp, 10€, collana Babele

 

C’è tutto il segno della gioventù nella poesia della D’Amato, ma di quale gioventù: quella eroica, fiera di sé, che, a testa alta guarda in faccia senz’alcun timore o pudore l’ombra e la luce accecanti della vita, per cui c’è sempre bisogno di morire o di vivere pagando con il denaro della bellezza ogni gesto, ogni pensiero, ogni espressa volontà tesa a superare i limiti di se stessa: verso il sacro, verso il mito, verso l’amore o il grido che valgano da soli la ragione di esserci (Massimo Pamio)

Federica D’Amato, giovane umanista, si occupa di letteratura medioevale, di critica letteraria e scrive poesia. Per le Edizioni Noubs ha curato nel 2011 il Libro dell’amico e dell’amato di Ramon Llull, un raro gioiello di poesia filosofica nascosto nei meandri del Medioevo. Federica D’Amato ne ha proposto la traduzione aggiornata sulla versione critica di Albert Soler, ancora inedita in Italia. Poesie a Comitò è la sua seconda prova poetica.

 

 

 

Contrassegnato da tag , ,

NODI DI ANDREA MARCHESI, NOUBS EDIZIONI 2012, POESIA


Quando ho avuto il manoscritto di Andrea tra le mani, fin dai primi versi mi è apparso il Poeta, un giovane che aveva piena coscienza del suo operare, e ho capito che mi stavo imbattendo in un grande esordio, nella epifania di un nuovo piccolo Montale o Sereni che si inoltrava a compiere i primi passi nella storia della poesia italiana. (Massimo Pamio)

 “Spallidisce il ramo parco di foglie che si staglia

contro il nuvolo rancido schiaffo di pioggia

e la paura trabocca, la paura d’essere io radice

dissotterrata e restituita ammansita alla vita,

d’essere servitore di una mattanza colorita,

come La di corde indurite, vibrante d’immobilità.

Cannibale come questo colle di case schiette

e urlanti d’attesa le sue finestre, verso sera.

 

Tutto il perfetto scroscia nell’arroventarsi del cielo

nel giorno che si sbuccia e brucia solo e torna

con il suo conto limpido d’albe ammaestrate, liquide.”

Questo libro ha vinto la sezione per l’Opera prima di poesia intitolata alla memoria di Marina Celiani de Lollis, nell’ambito del Premio Internazionale Cesare de Lollis, sezione istituita per ricordare la figura di Marina Celiani de Lollis, nata a Roma, dove è morta tragicamente nel 2011. Diplomatasi all’Accademia di Arte Drammatica, aveva recitato in teatro con numerose compagnie e registi di grande spessore tra i quali Maurizio Scaparro. Si è ritirata dalle scene dopo aver sposato il chirurgo romano Ottavio de Lollis, discendente diretto di Cesare. Marina nutriva un amore particolare per la scrittura poetica, passione di cui restano numerose tracce in composizioni intense, pervase da un grande trasporto dell’animo.

Contrassegnato da tag , , , , ,

Inedito del poeta ANDREA MARCHESI


 ANDREA MARCHESI (1983), poeta, Premio De Lollis 2011, sta per pubblicare una silloge di poesie con la Noubs Edizioni.

Vi proponiamo una sua poesia inedita… Buona lettura!

 

Il verso del commiato

di Andrea Marchesi

 

L’ho vista ben viva la tua upupa Ben nato

ed è come se si fosse squarciata quella copertina

della Mondadori che dorme sgualcita sul mio comodino.

 

Ho inteso l’essenza che taglia il velo e fa passare il vero

silenzioso, investendo le idee appese tra le parentesi di un pensiero.

Ed era lì l’upupa a spulciare gli anfratti, in un cimitero

Certosino e fuori dal tempo di nessuno, dell’ascolto.

Calci, Certosa di Pisa che poteva essere un buco rilevato

nel tempo , un afflosciarsi scappato dalla legatura del vento

o l’accordo perso di un levare dimenticato dalla partitura

nell’esecuzione di questa stretta all’ultimo scarto d’eterno.

 

Ora, perché l’ora incombe sempre sulla dentatura dell’accadente

e sulle nostre di stanze, siamo limini sulla paura

ammobiliati per il rischio di casti acciottolamenti privati

senza aprire le finestre all’arsura e all’usura del rischio

perfetto di un nostro d’insieme senz’ali, troppo umano di socialità.

Spigoliamo sui morti spostando lettere agli epitaffi

eppure io l’ho vista la tua upupa e sono qui a raccontare la cresta

bella della sua scienza primitiva, bianca e nera senza mescolamenti

e ben dritta come le certezze di chi le ha appena imparate.

Bisognerebbe muoversi dei passi che non si sanno

perché la salvezza non me l’hanno insegnata impacchettata.

 

Ben nato, ti prometto che sarò ben salvo dai giri consueti

e bagnerò le piume con l’inchiostro dei rami più alti

le vette no, sono esposte alla noia ridondante dei venti

meglio le occhiaie dei nostri nodi secchi, degli ossi e degli scherni

sempre perfettibili come i rottami della nostra usata precarietà.

Contrassegnato da tag , ,

INEDITI DEL POETA NAPOLETANO ANTONIO SPAGNUOLO


Per i nostri lettori alcune poesie inedite del poeta napoletano ANTONIO SPAGNUOLO (1931).

Buona lettura!

ANTONIO SPAGNUOLO

Spazi

 Ho rincorso le veglie per non impazzire

tra le stanze e gli spazi che vuotano il tempo,

in questo scorrere di giorni,

e l’incontro ancora come un ladro incallito

fra le moine graziose della tua stagione.

Tutti quei segni che fingevano le note

avvolte nella pigrizia,

quello strano connettersi alle mani,

quando il profumo aveva gesti

per aggiungere al sonno il fiducioso

rintocco di campane.

tra gli angoli delle vecchie case

nascoste e sempre ardenti.

Svolgo ancora incertezze

tra le zone del grigio ed il riverbero

delle illusioni, al respiro che cadenza

gli strappi del ricordo, le sbiadite tracce

di lunghi mormorii,

allucinazioni

che sfidavano giorni alla deriva….

Quando ogni magia è svanita

ho conservato per le nuove pretese

le tue labbra a soccorrere finzioni,

a disvelare gli improvvisi ritrovi dell’amore,

con le fertili zolle e il luccichio

di sicuri ritorni, quasi incandescenti.

 

Richiami

Torno ai richiami della tua custodia

in curve di magnolie, nello scirocco indeciso,

e il movimento è un tonfo di carotidi incrinate,

di isterie e di rimandi.

Sovraccarico d’anni fingo certezze

tra le ombre

per dragare le note di un sospetto:

imbrattavo le notti, mentre la sera spezza i tendini

per l’impazienza della monotonia.

Continua a leggere

Contrassegnato da tag , ,

Volere bene al mondo… Leggendo Wisława Szymborska


La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,

perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.


Wisława Szymborska

Contrassegnato da tag ,

DUE POESIE INEDITE DI ROSSELLA TEMPESTA


“In allegato qualche inedito per l’onore di partecipare al vostro blog!!! Grazie dell’opportunità, congratulazioni per la vostra iniziativa così necessaria!”

Così ci scrive l’infaticabile Rossella Tempesta, rendendoci omaggio con alcune poesie che al solito vi doniamo in segno di bellezza.

Buona lettura!

 

I

Avrà avuto refrigerio

l’anima purgante,

si saranno abbracciate tra di loro

tutte le anime chiamate a fare

un passo avanti

dalle nostre incongrue preghiere?

La casa della sua giovane vicina

ha di frequente le persiane serrate

questo vuol dire che loro sono ancora

nella grande città, il piccolo

ricoverato di nuovo.

Combatte le metastasi

con ognuno dei suoi quattro anni;

è ferito, non certo vinto.

Alla battaglia

ha già sacrificato un rene

ma senza rimpianti.

  Continua a leggere

Contrassegnato da tag , ,

RETABLI DI MARILIA BONINCONTRO


Marilia Bonincontro ha il dono dell’assenza: sistematica, ostinata, orgogliosa.

Un dono tanto prezioso ché le sue delicate apparizioni, i suoi slanci di presenza hanno tutto il gusto di capovolgere il mondo ed aprirlo alla festa del colloquio, mai banale mai scontato, alla festa della mente.

Noi Abruzzesi abbiamo una Cristina Campo nostrana e non lo sappiamo.

Non lo sappiamo proprio a causa di questa sua volontà di essere sempre assente. Ma è lì, con una magia di montaliana memoria, che si invera l’incanto di Marilia: grazie a questa assenza la Bonincontri passa la sua vita tra i libri, in un’architettura fatta di carta, immagine e somiglianza del magnifico edificio della sua mente.

Oggi vi doniamo tre poesie tratte da Retabli, Noubs 2006 (link per catalogo), nella speranza che la magia di cui vi parliamo catturi anche voi.

MARILIA BONINCONTRO

Retablo di Paul Celan
Ancora martella –
la parola – nel nudo
cratere di cenere.
Ancora incalza
l’invito dell’Ombra –
sprich auch du –
il coro dei morti
dalla terra bruciata.

Retablo di Cristina Campo
Da San Michele in Bosco
all’Aventino – infanzia
e addio. Icona
 dell’Altrove – fiaba
e mistero – e lievi mani
d’angelo bizantino.

Retablo di Greta Garbo
Come Piccarda – luce
nella luce svanita –
così Anna – Mata –
Greta – uscita
dallo specchio – Cristina
infinita – vi ritorna.

Marilia Bonincontro è nata e vive in Abruzzo, dove è stata insegnante. Ha pubblicato, raffinata esteta, numerosi testi di poesia, spesso pensati come libri-oggetto preziosi, realizzati con artisti, ed inoltre saggi e traduzioni. Le poesie qui riporate sono tratte da Retabli, Noubs, 2006.

Contrassegnato da tag , , , , ,
Emergenza Cultura

In difesa dell'articolo 9

Pensieri Sparsi

Sono molto di più di quello che scrivo. Sono tutto quello che cancello.

cuoreruotante

Le cose belle hanno il passo lento

Elisabetta P.

Creative storyteller

pagine che amo

Just another WordPress.com weblog

Poeti d'Abruzzo

Focus Po-etico sul territorio abruzzese

from the morning

le passioni infernali mai conosciute prendono fuoco nella casa vicina.

solovignette.it

Quotidiano di satira illustrata

Anna&H

sono approdata qui

Linguaggio del corpo

Bodylanguage & PNL

And Other Poems

New poems to read every week.

filmcritica rivista

cinema filosofia inconscio lingua polis scrittura

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

AnItalianGirl

Sii chi vuoi, ma se sei te stesso è meglio!

Edilio Ciclostile

I buzz into your head

operaidelleditoriaunitevi

Just another WordPress.com site

lagunaweblog

La narrativa è la più esigente delle fidanzate

Nel vento...

Pensieri e dintorni

L'Inconfessabile

ciò che non si può dire lo scrivo

Cristina Khay Blog

La Vita e' un Fiore*

lamentesepolta

0, 1, 2, ecc. - si.tormento@gmail.com

Parole Inconsistenti

Appunti di scrittura di Luca Romano

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

miglieruolo

La vita è sogno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: