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LUCI DI VIAGGIO DI SILVIA CASTELLANI: VORREI PROTEGGERTI


Luci di viaggio (parole semplici d’amore)

Vorrei proteggerti 

Vorrei proteggerti

ho paura di

non esserci

sempre.

A volte immagino

male che vada

troverai qualcuno che

lo farà al posto mio.

Dio mi ha detto

di non temere

staremo insieme

molto a lungo

ci ameremo noi due.

La gente è crudele

e inaffidabile

non tutti ma

sono troppi i farabutti

figlio mio tu

sei bello

quanti ti guardano

mi spaventano.

Sono cuore di madre

e parole buone volevo

da mettere sul cuore

e invece

non possiamo far nulla

subire ci tocca la paura

noi madri, sorte infelice

o felice potrebbe essere

non è dato sapere.

Ti vedo guardare

la tv che va male

onde elettromagnetiche contro

i tuoi occhi chiari

chissà da dove vengono

dove andranno

guarderanno

una porzione di questo mondo

si riempiranno e

vedrò un giorno negli stessi

tanta luce vedrò

tutti i colori del mondo.

illuminazione 2

illuminazione

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LUCI DI VIAGGIO di SILVIA CASTELLANI- ad ALDA MERINI


ASCOLTANDO ALDA E POI ME STESSA  – OMAGGIO AD ALDA MERINI

 

Il  tempo passa lento nella mia mente

Una voglia d’estate si impone sulla

scena di un film o sul cinguettìo fuori sui tetti o sulla luce,

su tutta questa luce a giorno.

Ho scoperto il mio nome, quello che credo che sia ma non so scriverlo bene.

Il cuore mi batte e il motivo non c’è.

M’agito. Voglio rimanere immobile. Mi piace questa calma dove non c’è niente se non una casa e una tenda da lavare.

Da levare contro voglia. Il vuoto l’ordine mi fanno sentire il controllo.

Ma io lo so che è illusione.

Mi ascolto piano, qui, non c’è fretta, ma quanto potrebbe durare? Mi manca chi mi può indicare, aiutare. Non con le parole. Quelle sono tutte mie e tante ma hanno paura ad uscire, sotto questa luce.

M’agito. Ecco, lo senti il cuore che matto?

Prima parlavo ascoltavo pensavo: ascolta bene il suo ruolo. Interpreta il suo ruolo.

Qual è il mio?

E questa pace che devo abbandonare l’indomani per ritmi che non riconosco. Mi fa paura non ritornare.

Mi fa paura che torno matta, leggasi “normale”.

san leo razzo

 

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LUCI DI VIAGGIO (parole semplici d’amore) con lunalampione di SILVIA CASTELLANI


Sono ancora capace di perdonare

fare per prima un passo indietro

non solo perché ho sbagliato, anzi.

Sono ancora capace di dire grazie

chiedere scusa.

 

Sono ancora capace di fingere

infrangermi come l’onda in

un andirivieni di schiuma morbida

ritrarmi e

guardare immobile

cancellare, me.

 

Sono ancora capace di piangere

perché voglio sentire il salato delle mie lacrime

amare

sono state tante ma

di gioia di più.

Non è vero

ricordi ?

 

Dicevo fingere perché

non sarebbe pensabile

rimanere sola

completamente

per amore di verità dire

tutto quello che provi

è vero?

 

Sono sempre capace

come il tempo lontano che è stato

di ridermi forte

addosso

mettere le mani sul volto e

disperarmi un attimo dopo.

 

Sono sempre capace

ancora

di emozionarmi

riempirmi di così tanta emozione

che le mani tremano

il cuore bum bum bum

lo senti di fuori

e la voce si spezza

la gola asciutta tace di colpo.

Bum bum bum

 

 

Sono sempre capace

di resistere alle fatiche che

mi spezzano le ossa

questi anni

sono duri

tutti gli anni

per la carne

sono duri

gli occhi chiusi

vedere adesso

è sempre tardi

 

Sono sempre ancora capace

sappimi dire se

usare la mia voce

in molti modi

imprecare

sussurrare

tacere

è un modo anche questo

giocare a indovinare

cosa starai pensando ora ?

 

Guardo in alto

cerco sempre le luci

fino alla fine

sarò ancora capace di

sperare, lottare, ballare

se immagino

sulla luna

un desiderio si accende.

 

Luci di viaggio - Lunalampione

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LUCI DI VIAGGIO: VERTIGINE di SILVIA CASTELLANI


L’appuntamento da tutti voi atteso con la nuova rubrica di poesia a 360° curata dalla scrittrice bolognese Silvia CASTELLANI, autrice di “Il mistero dei due elefanti” (Edizioni Noubs, e book).

Vertigine, dal latino vertigo, vortice, rotazione, turbine, capogiro.

VERTIGINE

 

E’ stata una vertigine

stringerti forte sul cuore

vedere

gli occhi chiusi le mani strette a pugno

 

Ti hanno preso subito

dovevi fare dei controlli

il tuo respiro non stava al posto

 

Com’è possibile?

Ho chiesto di te

mentre le ore passavano

le persone andavano e venivano

c’erano emergenze

non eri tu.

 

Dov’eri?

Pensavo, mi chiedevo

tuo padre era sparito

E tutta la fatica

dov’era sparita anch’essa?

 

Sono arrivata in camera

e tu ancora non c’eri

le altre madri avevano culle accanto

io no

Io avevo partorito male

forse

non avevo fatto bene

il mio dovere primario

 

Sono volati insulti silenziosi

guardavo la finestra

era buio

tuo padre

stanchi come mai lo eravamo stati

ci siamo seduti

non ricordo se ho pianto

solo che ho pregato

questo sì.

 

E poi sei comparso

come un miracolo

ti sei presentato

con la tua luce forte e un pianto ancora più forte

mi sei tornato in braccio

Te l’avevo promesso

mentre nascevi

che di me

figlio

potevi fidarti.

vertigine 1vertigine 2

 

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SILVIA CASTELLANI – IL MISTERO DEI DUE ELEFANTI


Che cosa è successo a Vittoria? Perché è sola in un luogo sperduto d’Africa e ad aiutarla è un ragazzo di nome Sef, “con tutti i suoi pensieri strani, con tutti i suoi comportamenti ancora più strani”? Una stanza d’albergo di fortuna e un piccolo bagaglio a mano il cui contenuto è completamente ‘sbagliato’: un rotolo di carta igienica, una torcia elettrica e un libro di preghiere di Padre Pio. Vittoria non ricorda come sia approdata lì e perché; se solo si prova ad afferrare il ricordo, questo sfugge inesorabilmente.  Ci sono corse in taxi nella notte, medicine senza bugiardini, una veste troppo larga con troppi colori.

Un lungo racconto che prende immediatamente, come un thriller, ma straniante, misterioso, inquietante.

Silvia Castellani è nata a Rimini nel 1978. Dopo gli studi classici e la laurea in giurisprudenza, si è dedicata per alcuni anni al giornalismo. Amante della Parola e della fotografia, è on-line su http://www.silviacastellani.it

IL ROMANZO DI SILVIA CASTELLANI E’ USCITO IN VERSIONE E BOOK

LINK DOVE ORDINARE L’E BOOK:

http://www.smashwords.com/profile/view/noubs

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CHIARA ZACCARDI & SILVIA CASTELLANI AUTRICI NOUBS “IN GIALLO”


http://www.gradogiallo.it/

Ottime notizie dal mondo del giallo per le Edizioni Noubs! Ben due nostre autrici, Chiara Zaccardi e Silvia Castellani, sono finaliste a importanti premi letterari di settore.

Prima, la giovanissima Chiara Zaccardi, autrice esordiente con il romanzo “I Peggiori” (Noubs Edizioni 2012), è finalista al premio “Grado Giallo”, organizzato dal Comune di Grado unitamente a Il Giallo Mondadori.

In attesa della proclamazione dei vincitori, il 6 Ottobre 2012, incrociamo tutti le dita per Chiara!

Il verdetto della giuria:

“Si comunica che la Giuria del Premio Grado Giallo ha individuato le cinque opere finaliste dell’edizione 2012:
“L’angelo minorenne” di Marco Cirillo
“Crimine ab uno disce omnes” di Gianluco D’Aquino
“Nient’altro che una vita diversa” di Massimiliano de Luca
“La pistola nello zaino” di Aldo Selleri
“I giocattoli siamo noi” di Chiara Zaccardi”

Silvia Castellani, che prossimamente esordirà con la Noubs Edizioni e l’e-book “Il mistero dei due elefanti”, è finalista al premio MystFest 2012, Festival Internazionale del Giallo del Giallo e del Mistero (per la proclamazione leggere QUI), con il racconto “Il magazzino”.

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