Un’opera saggistica che ci aiuta a comprendere il senso dei nostri giorni è “Frammenti della catastrofe” di Alessandro Alfieri, di prossima uscita per le Edizioni Noubs.
Nel presente lavoro, Alessandro Alfieri indaga in maniera trasversale film e fenomeni sociali, icone della pop culture e fatti della cronaca, dal mito della fine del mondo del 2012 a Bender di Futurama, dal cinema horror a Fiorello, dal Suv alla Kinder. La ricognizione filosofica di Alfieri, stravagante ma contemporaneamente rigorosa e tagliente, è l’espressione di un sentimento di insoddisfazione e di spaesamento.
Le dinamiche della catastrofe prodigano nella cultura dello spettacolo, incarnandosi nelle scene di molto cinema hollywoodiano, in numerosi personaggi e in specifiche dinamiche di fascinazione e significazione; tuttavia, proprio rivolgendo lo sguardo a tali fenomeni, comunemente assunti come strumento di dominio del Male vigente, si possono cogliere quelle sporadiche opportunità di comprendere il nostro presente.
Alessandro Alfieri è saggista e critico. Dottore di ricerca in Scienze Filosofiche e Sociali presso l’Università di Roma Tor Vergata e Cultore di Estetica all’Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato: “Dogville. Della mancata redenzione”, “Saggio su Warburg, il cinema e l’arte contemporanea”, Vasco il Male. Il trionfo della logica dell’identico” (con Paolo Talanca).
